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Due nuovi laboratori inaugurati al Dipartimento di Fisica di UniTo

Creato il 17 luglio 2017 da Retrò Online Magazine @retr_online

Si tratta di un acceleratore lineare di elettroni da 18 MeV per studi di fisica nucleare e applicazioni in ambito biomedico, beni culturali, sviluppo e test di nuovi rivelatori e di una cleanroom classe 10,000 per il processamento e caratterizzazione di materiali e dispositivi innovativi.

Presenti all'inaugurazione: il Rettore dell'Università di Torino, prof. Gianmaria Ajani; il Direttore del Dipartimento di Fisica, prof. Silvano Massaglia; il Direttore della Sezione di Torino del I.N.F.N., Dott. Angelo Rivetti; prof. Alberto Conte in rappresentanza della Compagnia di San Paolo; la Direttrice Generale di UniTo, Dott.ssa Loredana Segreto; i responsabili dei due laboratori prof. Marco Costa e dott. Paolo Olivero.

L'Acceleratore lineare di elettroni da 18 MeV, un ELEKTA Precise, è di dimensioni inferiori rispetto ai suoi corrispettivi presenti nei laboratori internazionali, rappresenta una nuova infrastruttura che permetterà in futuro di svolgere importanti ricerche in campo biomedico, sensoristico, industriale. La sua acquisizione è merito della collaborazione tra Dipartimento di Fisica e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con il contributo della Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT.

Tale laboratorio nasce nel contesto del progetto "Open Access Labs" e sarà pertanto disponibile all'uso da parte di ricercatori di altri Dipartimenti dell'Università di Torino ma anche da soggetti terzi interessati, come aziende del territorio, ricerche private, ecc. Il responsabile del nuovo impianto, prof. Marco Costa, ha dichiarato: "Il Laboratorio Acceleratore Lineare rappresenta un'importante e strategica infrastruttura, unica nel panorama dei Dipartimenti di Fisica italiani. Questo risultato, non banale - ha proseguito- è stato il frutto di un'azione di molti mesi coordinata su più fronti che ha visto coinvolti i comparti radioprotezionistici, tecnici e amministrativi dell'Università e del INFN nonché i molti ricercatori fisici che hanno strutturato e dimensionato i primi progetti di ricerca che ora potranno finalmente incominciare".

La nuova clean room, installata presso il Laboratorio di Fisica dello Stato Solido del Dipartimento di Fisica rappresenta un'infrastruttura essenziale per fare ricerca nei campi delle micro- e nano-tecnologie, così come dei materiali e dispositivi avanzati. Si tratta di un ambiente di circa 40 mq, all'interno del quale vengono mantenute condizioni ambientali di pulizia (riduzione del particolato atmosferico), temperatura ed umidità tali da consentire la possibilità di processare e caratterizzare materiali e dispositivi in modo altamente controllato. All'interno di questa "camera pulita" i ricercatori del Dipartimento di Fisica hanno già avuto modo di installare diversi apparati al processamento termico dei materiali, così come alla loro caratterizzazione elettrica ed alla loro micro-fabbricazione con fasci laser impulsati. Verranno istallati altri strumenti a breve per implementare il processo di modificazione dei materiali in ambiente controllato.

"Crediamo che questa nuova cleanroom - ha riferito il dott. Paolo Olivero, responsabile della facility - rappresenti un laboratorio di grande strategicità non solo per il Dipartimento di Fisica, ma anche per il centro inter-dipartimentale 'Interfacce e Superfici Nanostrutturate' (NIS) dell'Università di Torino, cui il Dipartimento afferisce, ed un'utile piattaforma da condividere con i colleghi ricercatori della sezione torinese dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), che insieme alla Compagnia di San Paolo ed al Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca (MIUR) hanno contribuito a co-finanziarne l'acquisizione".

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