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Due ricercatrici italiane hanno scoperto nuove staminali

Creato il 19 novembre 2015 da Conservazionecordoneombelicale @SorgenteSalute

Claudia Lo Sicco e Roberta Tasso, due ricercatrici del Dipartimento di Medicina sperimentale dell’Università di Genova, hanno scoperto un nuovo tipo di cellule staminali, specializzate nella riparazione dei danni dell’organismo.

Conservazione cordone ombelicale - GuidaDi: Redazione

La scoperta è stata resa nota sulla rivista “Scientific Reports”. Questa nuova tipologia di cellule staminali – che è stata paragonata a quelle embrionali – si comporta come una sorta di “team di soccorso” nel nostro corpo, dal momento che, non appena avverte una forma di pericolo, si localizza laddove vi è un problema e inizia a riparare l’eventuale danno riscontrato. Tali cellule sono parte di una ”popolazione originale” rimasta finora sconosciuta. Una

Le ricercatrici del Dipartimento di Medicina sperimentale dell’Università di Genova hanno trovato queste staminali all’interno del sangue periferico dei topi, ma già si pensa a come scoprirle all’interno del corpo umano. Dopo averle scoperte nei topi ed effettuato il prelievo, le studiose le hanno trapiantate in alcuni topi che presentavano fratture localizzate nella coda. In circa tre settimane le staminali si sono moltiplicate nelle ossa, nella cartilagine e nei muscoli.

Ora l’obiettivo è identificare le cellule nel corpo umano. Questo potrebbe aprire due diversi tipi di scenario. Se si procedesse in modo, più tradizionale, si isolerebbe le nuove staminali per poi tentare di moltiplicarle. Una seconda strada, più sperimentale invece, avrebbe come scopo quello di provare a riattivare meccanismi endogeni di riparazione che si sono perduti nel corso dell’evoluzione, sviluppando ulteriormente la medicina rigenerativa. Gli stessi meccanismi di riparazione che, per esempio, agiscono in lucertole e salamandre facendo ricrescere la coda, subito dopo che viene tagliata. Negli esseri umani, questi meccanismi si attivano, per esempio, nel fegato e durante lo sviluppo fetale.

Fonte: ANSA


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