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Dumplin’ di Julie Murphy

Creato il 07 agosto 2019 da Anncleire @anncleire
Dumplin’ di Julie Murphy ...to me, it's this reminder that no matter who you are, there will always be someone prettier or smarter or thinner. Perfection is nothing more than a phantom shadow we're all chasing.

"Dumplin'" è un romanzo young adult scritto da Julie Murphy e uscito in italiano per Mondadori con il titolo "Voglio una vita a forma di me" e di cui è uscito un adattamento per Netflix. È un romanzo che affronta il mondo dell'apparenza e dei concorsi di bellezza dalla prospettiva di una ragazza sovrappeso, che cerca di uscire dai confini del connubio grasso e inadeguato, anche se la verità ha più sfaccettature di quelle che siamo soliti pensare.

Willowdean Dickson ha qualche chilo di troppo, un soprannome imbarazzante come "polpetta" e soprattutto... si piace proprio così com'è! Anche se sua madre è presidentessa di un concorso di bellezza, anche se la sua migliore amica è bionda e magra come una star, anche se nelle pubblicità le ragazze grasse sono sempre infelici oppure buffe pacioccone... Willowdean è dotata di autoironia e si è sempre sentita bene nella sua comoda, morbida pelle. Fino a quando, nel fast-food in cui lavora dopo la scuola, non arriva Bo. Will se ne innamora, ed è qui che iniziano i problemi. Perché Bo sembra ricambiare. Invece di salire alle stelle, all'improvviso le certezze di "polpetta" crollano. Perché l'amore può far sentire così inadeguati, a disagio, imperfetti?

Ho trascorso una adolescenza burrascosa a sentirmi inadeguata nella mia pelle, a lottare con il mio aspetto fisico, a combattere le battaglie dettate dall'insicurezza e della mancanza di autostima. I ragazzini sanno essere crudeli in modi che neanche si riesce a immaginare. I bulli fanno leva su dettagli che non dovrebbero riguardare nessuno, dettagli che non dovrebbero neanche essere sovraesposti, eppure finiscono per diventare il centro di crudeli prese in giro. Viviamo in una società che proclama a gran voce il mito della perfezione, corrisposto alla bellezza e a modelli fisici che si discostano fortemente dalla normalità, dal centro della curva gaussiana delle donne e degli uomini che girano per strada. L'industria della moda e del beauty fa leva sui sensi di colpa e all'inadeguatezza dei consumatori e mostra esempi irraggiungibili e falsi. In mezzo ci sono ragazze e ragazzi divorati dai disturbi alimentari, da spettri che aleggiano dai giornali e dai social network. In mezzo c'è tanto senso di sconfitta quando i vestiti non entrano, le taglie non corrispondono e restano solo tendoni dietro cui nascondersi. L'intento della Murphy diventa quindi importantissimo nel panorama dei libri young adult anche se forse non totalmente riuscito. Al centro della vicenda c'è Willowdean, che la madre chiama amorevolmente "dumpling" (dal titolo originale), tradotto in italiano con "polpetta", è una ragazza che guarda al nuovo anno scolastico mentre si barcamena tra il lavoro in un fast-food per raccattare i soldi per la benzina e le uscite con la sua migliore amica. Will è una ragazza con un fisico importante, in evidente sovrappeso, ma nonostante questo è determinata, sicura di sé e insofferente al mondo in cui vive la madre. Ex reginetta di un concorso di bellezza e organizzatrice del concorso locale. Se Willowdean sdrammatizza ogni situazione con una certa dose di sarcasmo e cammina con una certa sicurezza nelle acque mobili della sua vita, la madre trova qualsiasi pretesto per farle notare la sua forma fisica, per incoraggiarla ad uscire dai limiti che crede si sia autoimposta. Will però ha la certezza di non avere niente di meno, coltivata anche grazie alla zia Lucy che le ha regalato la passione sconfinata per Dolly Parton, cantautrice, attrice e musicista statunitense che ha rivoluzionato il mondo della musica country. Quando Willowdean è costretta a fare i conti con il vuoto lasciato da Lucy si rende conto che forse non sa nulla né della sua vita né di quella di sua zia e decide di iscriversi al concorso organizzato dalla madre. Quello che non sa è che inizierà un viaggio che metterà in discussione ogni aspetto della sua vita: l'amicizia di una vita, l'amore, la sua sicurezza e la sua capacità di mettersi in gioco. Non c'è sicurezza che tenga di fronte all'apparenza, Will entra in una spirale destabilizzante che la porterà a interrogarsi sulle sue motivazioni e la sua vita. Che non importa quanto sei forte, ogni scelta che compiamo ci rimette in discussione e dobbiamo fare i conti con i nuovi incontri, le nuove esperienze e le vecchie, perché da soli possiamo essere fragili e insicuri, ma con le persone giuste al nostro fianco siamo molto più forti. E in fondo barricarsi dietro le proprie convinzioni non porta da nessuna parte, cercare di cambiare prospettiva può aiutare parecchio. Un aspetto che non ho molto apprezzato di questa storia è la presunzione di Willowdean di sapere tutto, di avere la verità in tasca, la sua difficoltà nel calarsi dall'altra parte. La sua migliore amica la considera per quella che è e non per il suo aspetto fisico, eppure lei pur soffrendo della situazione non riesce a cogliere che anche lei si sente insicura e ha bisogno di rassicurazione. E questo è anche un po' il limite del movimento della body positivity degli ultimi tempi che si sofferma sul fat shaming ma poi non tiene mai in considerazione l'accettarsi sempre in toto, in qualsiasi situazione e condanna la magrezza a prescindere. Perché non dovrebbe mai essere una guerra tra grassi vs magri, ma un percorso di accettazione della normalità, della propria pelle, dello spazio che occupiamo nel mondo, senza colpevolizzarsi, ma ricercando il proprio benessere, senza ledere la libertà altrui. Accettarsi è una guerra quotidiana con il proprio cervello e i propri sentimenti e non si può escludere nessuno, anzi bisogna legittimare ogni tipo di sentimento.

Il particolare da non dimenticare? Un vestito rosso...

La storia di una rivoluzione personale che porta ad attraversare ogni fase della non accettazione, una storia di amicizia e di amore, ma soprattutto di rispetto reciproco. Una storia che supera i confini del proprio io e si affaccia alla possibilità di essere felici nonostante tutto. Che il proprio corpo è un tempio da curare e da apprezzare e accettarsi è una battaglia da vincere.

Buona lettura guys!

Dumplin’ di Julie Murphy
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