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Dybala è il passato, Bernardeschi è il futuro | Frosinone 0 – Juventus 2

Creato il 24 settembre 2018 da Lucatoselli

Dybala è il passato, Bernardeschi è il futuro

Dybala Bernardeschi ronaldo juvePaulo Dybala e Federico Bernardeschi: passato, presente e futuro della Juventus

Il passato

C’era una volta Paulo Dybala“, mi verrebbe da dire.
Bianconero dal 2015, “la Joya” riesce a fare subito breccia nei cuori dei supporters juventini grazie a tre stagioni disputate a livelli altissimi.

Il picco massimo, forse, la notte dell’11 aprile 2017: spettacolare doppietta in Champions League al Barcellona di Leo Messi che sancisce il 3 a 0 finale.
I paragoni iniziano a diventare pesanti e mirano proprio alla Pulce blugrana: “Paulo diventerà il nuovo crack argentino?“.
Come se non bastasse il bianconero deciderà di vestire la pesante maglia numero 10 appartenuta ad Alex Del Piero, altro paragone scomodo ed ingombrante.
Eppure l’ex Palermo sembra non sentire la pressione: gioca, incanta e convince nella Juventus gestita a regola d’arte da Massimiliano Allegri.

Si intende alla perferzione con Gonzalo Higuain, suo connazionale e compagno di reparto nell’albinceleste, e scherza e si diverte con Douglas Costa.
Non solo, perché Paulo in campo sembra parlare la stessa lingua di Mirelem Pjanic, innalzando a dismisura la qualità complessiva dei campioni italiani in carica.

Tutto sembra perfetto nel magico mondo dybaliano, almeno fino a quando…

Il Mondiale in Russia

Nonostante un’ottima annata anche sotto il profilo realizzativo (26 gol in 46 partite tra campionato e coppe), “il Diez” rischia l’esclusione dei 23 convocati in previsione del Mondiale 2018.
Sampaoli deciderà al’ultimo di aggregarlo nella spedizione russa a discapito di Icardi, capocannoniere finale dell’ultima Serie A con ben 29 gol segnati.
Sicuramente un segnale forte: il ct sembra voler puntare sull’alchimia creatasi a Torino tra Gonzolo e Paulo.

Il torneo argentino sarà però disastroso e non all’altezza delle aspettative.
Si concluderà prematuramente contro la Francia, futura vincitrice del trofeo.
Dybala vedrà il campo per pochissimo tempo: soltanto 22′ da subentrato nella sconfitta per 3 a 0 contro la Croazia di Mandzukic.
Davvero troppo poco per un calciatore come lui.

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Il calciomercato

L’estate continua a passare rapidamente e il ragazzo, complice anche l’acquisto di Cristiano Ronaldo, decide di rimanere alla Juventus.
Se ne va il suo amico Higuain ma arriva, appunto, il miglior calciatore al mondo ad alzare l’asticella tecnica della rosa.
I tifosi (compreso il sottoscritto) iniziano a sognare in grande: vedono in anticipo le mostruose giocate che verranno effettuate dal Pallone d’Oro in carica insieme al gioello bianconero.
Sulla carta è una coppia di tutto rispetto e che può giocarsela alla pari con i vari top club europei e mondiali.

La squadra allestita dal presidente Agnelli, però, sembra sempre più orientata a giocare con un 433 esplosivo: modulo che, in parte, potrebbe penalizzare le prestazioni dell’argentino.

Ne ho già parlato in un articolo in passato: sono convinto che Paulo, purtroppo, possa giocare in pochi ruoli e in pochi moduli.

Sicuramente non è un giocatore camaleontico dato che, per rendere al meglio, ha bisogno di determinate condizioni.
Inoltre l’esordio incolore con il Chievo e le panchine contro Lazio e Parma sono i primi campanelli di allarme che vengono avvertiti dall’ambiente.

Da super star intoccabile che era un tempo, il venticinquenne diventa ora un giocatore tra i tanti.

Il presente

Proprio la prima contro il Chievo viene risolta dal subentrato Federico Bernardeschi.
L’ex viola sembra essere il giocatore più in forma in assoluto e, giustamente, Allegri gli garantisce sempre più spazio.
Titolare contro Lazio e Parma in campionato e contro il Valencia in Champions League.
L’unica panchina del filotto sarà contro il Sassuolo, dove vedremo ancora una volta Dybala dal primo minuto.

Non è un caso: l’allenatore sembra aver chiaro in mente che la squadra deve dipendere da uno dei due fantasisti, ma mai contemporanemente dall’inizio.
Con Cristiano Ronaldo e Mandzukic perennemente intoccabili.

La stessa situazione, infatti, si è ripresentata anche ieri sera contro il Frosinone.
Paulo da subito, largo nel 433, Fede come primo cambio e ancora decisivo.
Bernardeschi è in momento di forma indescrivibile: lasciarlo fuori per 90′ potrebbe essere considerato reato.
Cinico e freddo nella ripartenza che ha scaturito il 2 a 0 finale, maturo ed indomabile nella trasferta spagnola del Mestalla (in dieci uomini per tutta la partita).

E’ nata una stella azzurra e bianconera?

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Il futuro

E’ naturale pensare alla cosa più logica: il ragazzo di Carrara sarà il titolare per questa stagione.
Probabilmente una linea di pensiero affrettata e incorretta visto che le gerarchie, in una squadra di questo livello, possono cambiare in fretta.
Potrebbero bastare alcuni allenamenti sotto lo standard, un paio di partite sbagliate, qualche giocata illuminante del “rivale” di ballottaggio e tutto tornerà in discussione.

Dybala è patrimonio importantissimo di Juventus e Serie A, forse dell’intero calcio mondiale.
Il giocatore possiede qualità tecniche evidenti e superiori alla media: sicuramente non è diventato un brocco di punto in bianco.
Si tratta soltanto di un momento transitorio in cui si dispone di alcuni giocatori che offrono prestazioni migliori rispetto agli altri.
Ronaldo sarà l’unico insostituibile della stagione, Mandzukic offre caratteristiche uniche e che aiutano il gioco del portoghese, Bernardeschi è quello più in palla.

Questo però non significa che non vedremo più Paulo nei titolari o che sarà ceduto a gennaio (anche se rimane comunque un’ipotesi possibile).
Contro il Frosinone abbiamo assistito ad un Dybala a tutto campo: giocava lontano dalla porta e spesso rimaneva nel cerchio di centrocampo a dialogare con Pjanic.
Sembrava più un centrocampista che un attaccante.
La prestazione, in se, non è stata indimenticabile: mi aspetto tanto di più da un giocatore come lui.
E, sono sicuro, sarà indispensabile in questa stagione.

E’ nato l’amore

Se nelle ultime due annate ci eravamo abituati a vedere e a gioire per il tandem argentino, ora sarà necessario dimenticare tutto e ripartire.
Cristiano Ronaldo si trova bene partendo largo da sinistra per poi accentrarsi e ha bisogno di più soluzioni disponibili.
Alex Sandro (sempre peggio a livello di prestazione singola) sovrappone spesso per portare via un uomo, proprio come faceva Marcelo al Real Madrid.
Mandzukic rimane al centro dell’area di rigore per allargare le marcature avversarie, mentre Bernardeschi prova a tagliare sul secondo palo nella speranza di rompere gli schemi difensivi nemici.
La Juve 2018/19 è tutta qui: ha acquistato il migliore al mondo ed ora, giustamente, cerca di metterlo nelle condizioni migliori per farlo rendere come dovrebbe.
Anche a costo di mettere in secondo piano il suo numero 10.

Durante l’espulsione di Valencia abbiamo assistito ad un CR7 in lacrime consolato dai compagni.
Su tutti è possibile individuare proprio Federico che continuava a ripetere a pieni polmoni “sei il numero uno“.
Ieri sera, dopo il gol del 2 a 0, lo stesso Ronaldo ha invertito i ruoli inseguendo il ragazzo italiano per poter festeggiare insieme a lui.
Il feeling tra i due è evidente e probabilmente Cristiano ha trovato nel 33 il compagno ideale per esprimere il suo gioco anche in bianconero.
Sono segnali evidenti di affiatamente dentro e, forse anche, fuori dal campo.

Allegri può ritersi soddisfatto: ancora una volta sembra aver fatto la scelta giusta.
Con tutto il rispetto (e l’amore) che nutro nei confronti di Paulo Dybala.

E secondo voi Bernardeschi ha definitivamente rubato il posto a Dybala?
Fatemelo sapere con un commento all’articolo o sui social network di riferimento.

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