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DYSYLUMN, Occultation

Creato il 27 maggio 2020 da The New Noise @TheNewNoiseIt

DYSYLUMN, Occultation

La formula dei francesi Dysylumn si pone tra il black metal atmosferico e – in misura minore – il death metal più espanso, inserendosi in un contesto assimilabile a quello di formazioni come Mare Cognitum e Darkspace. Anche qui le tematiche trattate hanno a che fare con il cosmo e, più in generale, con il vuoto che ci circonda, mentre la struttura dei brani sottende a una progressione, celandola dietro un’ingannevole uniformità. Un ascolto attento rivela quanto la sezione ritmica formata da Camille Olivier Faure-Brac (batteria) e dal polistrumentista Sébastien Besson (basso, chitarra e voce) riesca a essere fantasiosa, disegnando scenari obliqui e inafferrabili. Entrambi i musicisti sono attivi con altri progetti in qualche modo affini (Y I Y, Ominous Shrine e Abyssal Vacuum) e riversano in Occultation gli elementi tipici del metal estremo (tremolo, blast beat…), facendo emergere melodie ariose che donano maggiore varietà a questo secondo album. La loro discografia comprende inoltre il debutto Conceptarium (2015), due ep (Dysylumn, 2013 e Chaos Primordial, 2016) e uno split con Malepeste (2018), uscite dalle quali si nota una costante crescita che viene confermata nella realizzazione di questo lavoro (in origine pubblicato nel 2018 da Egregor Records). Ottimo.

Dischi 2020, dysylumn, signal rex

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