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E’ arrivato il momento di rifiatare Bancari in sofferenza...

Da Pukos
E’ arrivato il momento di rifiatare Bancari in sofferenza...

E’ arrivato il momento di rifiatare

Bancari in sofferenza con l’eccezione di Bper e soprattutto Mediobanca, ma volano i petroliferi. Diversi titoli del Ftse Mib ritoccano i propri massimi assoluti. 

Gli avvenimenti catalani delle ultime ore non hanno influenzato i mercati finanziari, sembra infatti che la vicenda stia andando nella direzione auspicata da boiardi europei. Puigdemont pare tutto tranne che un “rivoluzionario” e non sembra dotato di un grande coraggio, insomma magari non è il caso di utilizzare termini come “codardo”, ma certamente i trascinatori di popolo sono fatti in un’altra maniera.

La “normalizzazione” della Catalogna, tuttavia, non ha neppure scaldato i cuori degli investitori istituzionali che probabilmente, sapendo già come sarebbe andata a finire, avevano agito di conseguenza già nei giorni scorsi.

Sì, certo, il Dax (+0,1%) si trova già su livelli stratosferici, ha anche ritoccato il proprio massimo storico per tre volte nelle ultime tre sedute, quindi non gli si può chiedere di più. Il Cac (-0,0%) si trova sui massimi degli ultimi dieci anni e per uno Stato semifallito come la Francia è di per sé un controsenso. In calo Londra (-0,3%), ma anche in questo caso si tratta di una Piazza che sta viaggiando ormai da tempo sui propri massimi storici.

Ed allora è il nostro Ftse Mib (+0,39%) a far segnare la miglior performance di giornata e, udite udite … nonostante il peggior comparto sia risultato proprio quello bancario!

Banca MPS (-1,35%), Unicredit (-1,18%), Ubi Banca (-0,84%), Intesa Sanpaolo (-0,14%) e Banco BPM (-0,07%) hanno terminato le contrattazioni sotto la linea della parità, si sono salvate dalle vendite soltanto Bper Banca (+0,53%) che comunque sta concludendo un mese terrificante per le proprie quotazioni e Mediobanca (+1,01%) che invece prosegue il trend rialzista in atto ormai da quasi due mesi aiutata anche da alcune promozioni.

La maglia nera di giornata, spetta però ad Italgas (-2,53%), in questo caso è d’obbligo però parlare di prese di profitto visto che il titolo aveva ritoccato nuovamente il proprio record storico proprio alla vigilia.

A sorreggere il nostro indice di riferimento quest’oggi ci hanno pensato i petroliferi, Saipem (+4,60%), la migliore, corroborata dalle parole del proprio Amministratore Delegato e dal successo presso gli investitori istituzionali di un bond da 500 milioni di euro collocato ad un tasso del 2,625%.

Terzo rialzo di fila per Tenaris (+2,36%) che cerca di togliersi nel più breve tempo possibile dalle sabbie mobili nelle quali si era impantanato, più contenuto il guadagno per Eni (+0,44%).

Terzo gradino del podio per la sempre più sorprendente Stmicroelectronics (+2,26%) che conferma oggi in chiusura il superamento di un livello che dodici mesi fa sarebbe risultato semplicemente “lunare”, ossia quello dei 20 euro.

Ottima seduta anche per il comparto del lusso, di Salvatore Ferragamo (+2,11%) e Luxottica (+1,90%) le performances migliori.

E passiamo così ai diversi nuovi record storici stabiliti in giornata, cominciamo da Snam Rete Gas (+1,77%) e proseguiamo con Ferrari (+1,10%), Finecobank (+1,07%), Campari (+1,04%), Enel (+0,66%) e Terna (+0,58%).

Massimi assoluti sfiorati anche da Atlantia (+0,61%), Recordati (+0,55%), Buzzi Unicem (+0,55%) e Cnh Ind. (+0,19%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro


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