Tempo fa si sperimentava molto con apparecchiature elettroniche in grado di venire attivate dal contenuto armonico della voce umana per arrivare a suonare un sintetizzatore con la vocalità invece che con la manualità.La maggior parte dei colleghi, alcuni in verità molto illustri, dopo molte difficoltà,giunsero a concludere, molto ragionevolmente, che un qualsiasi tastierista avrebbe sempre suonato il sintetizzatore molto meglio e con minor fatica.Studiando personalmente il problema voce-sintetizzatore, spostai l’obiettivo cercando di usare la mia vocalità come un “controllore” piuttosto che un puro ed ovvio “esecutore”.Il cuore di “E-Clec-Ti-Ca” è stato creato con la mia voce che riesce a suonare una tromba nonché archi di sintesi e, nel contempo, va ad attivare un arpeggiatore automatico con suoni campionati.Il chitarrista Marco Colombo è stato bravissimo ad osare un’organizzazione del materiale segnandolo con parti estreme di chitarra elettrica, basso, percussioni ed uno splendido pad finale.Le mie parti vocali sono state composte, interpretate e sovra-incise in totale libertà nell’intento di redigere come un “Manifesto” per tutto l’album a seguire.Le prime righe del testo sono tratte dagli scritti di Leonardo Da Vinci.
Tempo fa si sperimentava molto con apparecchiature elettroniche in grado di venire attivate dal contenuto armonico della voce umana per arrivare a suonare un sintetizzatore con la vocalità invece che con la manualità.La maggior parte dei colleghi, alcuni in verità molto illustri, dopo molte difficoltà,giunsero a concludere, molto ragionevolmente, che un qualsiasi tastierista avrebbe sempre suonato il sintetizzatore molto meglio e con minor fatica.Studiando personalmente il problema voce-sintetizzatore, spostai l’obiettivo cercando di usare la mia vocalità come un “controllore” piuttosto che un puro ed ovvio “esecutore”.Il cuore di “E-Clec-Ti-Ca” è stato creato con la mia voce che riesce a suonare una tromba nonché archi di sintesi e, nel contempo, va ad attivare un arpeggiatore automatico con suoni campionati.Il chitarrista Marco Colombo è stato bravissimo ad osare un’organizzazione del materiale segnandolo con parti estreme di chitarra elettrica, basso, percussioni ed uno splendido pad finale.Le mie parti vocali sono state composte, interpretate e sovra-incise in totale libertà nell’intento di redigere come un “Manifesto” per tutto l’album a seguire.Le prime righe del testo sono tratte dagli scritti di Leonardo Da Vinci.