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E' crisi tra Marocco e Algeria da ieri dopo la convocazione dell'ambasciatore del Marocco dal ministro degli Esteri algerino

Creato il 03 maggio 2018 da Marianna06

E' crisi tra Marocco e Algeria da ieri dopo la convocazione dell'ambasciatore del Marocco dal ministro degli  Esteri algerino

(foto tratta dal web)

Si acuisce la crisi in Africa nord-occidentale innescata dalle recenti dichiarazioni del ministro degli Affari esteri marocchino, Nasser Bourita. Ieri, il ministero degli Esteri algerino ha convocato l’ambasciatore del Regno del Marocco e ha respinto le dichiarazioni “totalmente infondate” di Bourita in occasione dell’annuncio dell’interruzione delle relazioni diplomatiche tra il Marocco paese e l’Iran, “coinvolgendo indirettamente l’Algeria”. Non si è fatta attendere la reazione del Marocco, che ha reagito alla convocazione del suo ambasciatore ad Algeri tramite un portavoce del ministero degli Affari esteri di Rabat: "Il Marocco comprende l’imbarazzo dell’Algeria, la sua necessità di esprimere solidarietà ai suoi alleati di Hezbollah, dell'Iran e del Fronte Polisario, e il suo tentativo di negare il suo ruolo in questa attività occulta contro la sicurezza nazionale degli Stati”, ha dichiarato il portavoce marocchino all'agenzia di stampa ufficiale algerina “Aps”. Rabat, aggiunge il portavoce, “non ha bisogno di insinuare il coinvolgimento dell’Algeria nella questione del Sahara e il suo palese sostegno al Polisario: è noto che l'Algeria, dal 1975, ospita, arma, finanzia, addestra e si mobilita diplomaticamente per i separatisti del Polisario. Nonostante questo - ha concluso il portavoce - il Regno del Marocco continua il suo impegno per mantenere forti legami con il popolo algerino fratello".
Il Marocco controlla la maggior parte del Sahara occidentale dal 1975 e rivendica la sovranità sul tratto dei territori desertici meridionali, ricchi di fosfati e di potenziali giacimenti di idrocarburi. L’annessione del Sahara occidentale al Marocco ha provocato una ribellione da parte del Fronte Polisario, gruppo che rivendica l'autodeterminazione, a sua volta foraggiato dalla vicina Algeria. Le Nazioni Unite hanno negoziato un cessate il fuoco nel 1991, ma i colloqui non sono riusciti a trovare una soluzione stabile a una delle più lunghe contese territoriale del Continente africano. Il Fronte Polisario ha proclamato l’indipendenza della cosiddetta Repubblica democratica araba saharawi il 27 febbraio 1976. Ad oggi, tuttavia, la repubblica è riconosciuta da 84 paesi, ma non dalle Nazioni Unite e dall’Unione europea.
Rabat ha intensificato le attività militari nel Sahara occidentale dopo il lancio, lo scorso novembre, del suo primo satellite spia, risultato della partnership industriale fra Thales Alenia Space e Airbus Space. Secondo il quotidiano algerino “Echourouk”, il satellite EO Sat1 “consente a Rabat di ottenere informazioni dettagliate sulle installazioni militari e sui movimenti delle truppe spagnole e di quelle dei paesi vicini come l'Algeria, ma anche dei miliziani del Fronte Polisario”. L’Algeria, da parte sua, ha lanciato il satellite Alcom Sat 1, il cui obiettivo principale è, ufficialmente, quello di migliorare l'accesso a Internet nel paese, consentendo la copertura di aree remote e permettendo all'Algeria di evitare eventuali disservizi che possono influire sulle connessioni Internet via cavo. Tuttavia, per alcuni media locali, il satellite in questione non dovrebbe avere solo uso civile, ma anche militare. Questo è il caso, ad esempio, di quanto scrive il sito algerino “Algerie Focus”, secondo cui Alcom Sat 1 deve in primo luogo soddisfare le esigenze strategiche dell'Algeria, in particolare in termini di sicurezza. (Fonte Agenzia Nova)

 a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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