Magazine Società

È la Giornata internazionale della commemorazione e della dignità delle vittime di genocidio e della prevenzione di questo crimine, 9 dicembre 2019

Creato il 10 dicembre 2019 da Paolo Ferrario @PFerrario

Claudio Cerasa su Il Foglio: "Genocidio è una parola molto impegnativa, che indica la distruzione fisica intenzionale di una categoria di esseri umani, in ragione della propria appartenenza, della propria fede, del proprio credo. Genocidio è una parola che nel secolo scorso è stata utilizzata per inquadrare la deportazione degli armeni durante la Prima guerra mondiale, il massacro degli ebrei durante la Shoah, la mattanza dei serbi durante la guerra in Jugoslavia, la carneficina dei cambogiani alla fine degli anni Settanta, gli stupri di massa nel Ruanda nella prima metà degli anni Novanta, le esecuzioni contro i bosniaci nel 1995. Genocidio è una parola che secondo le Nazioni unite si può utilizzare di fronte ad atti commessi con l'intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso. E in questo senso [...] nel secolo che stiamo vivendo c'è una storia che dovrebbe colpire la nostra attenzione non meno di un casuale incendio in una cattedrale di Francia: la persecuzione dei cristiani. Parlare di religioni perseguitate in Asia è un tema molto complesso perché in quel continente non si può dire che sia solo la fede cristiana a essere sotto minaccia. È così anche per i rohingya, minoranza etnica musulmana perseguitata in Birmania. È così anche per i buddisti in India, perseguitati dagli induisti. È così anche per gli uiguri dello Xinjiang, minoranza musulmana perseguitata in Cina. Ma negli ultimi anni la mattanza contro i cristiani in Asia ha registrato un cambio di passo significativo: tre anni fa, [...] a Pasqua, in Pakistan, a Lahore, patria di Asia Bibi, un kamikaze si è fatto esplodere vicino alle altalene dei bambini; lo scorso 27 gennaio, nelle Filippine, è stato fatto esplodere un ordigno davanti a una cattedrale sull'isola di Jolo, durante la messa domenicale, e sono morte 20 persone; tra il 2016 e il 2017, in India, gli attacchi anticristiani, principalmente da parte di gruppi estremisti indù, sono raddoppiati, e hanno raggiunto quota 736; e secondo gli ultimi dati diffusi da World Watch List - un rapporto sulla persecuzione anticristiana nel mondo pubblicato dalla ong Porte Aperte - se si sommano i cristiani perseguitati in Asia e in Medio Oriente per ragioni legate alla loro fede si arriva a una media incredibile di uno su tre (nel resto del mondo sono uno ogni sette). Chiamare le cose con il loro nome e mettere a fuoco il tema del genocidio dei cristiani non è semplice non solo per questioni di carattere giuridico - definire una persecuzione genocidio comporta conseguenze legali e conferisce alle istituzioni internazionali un maggior diritto di intervento umanitario -, ma per una ragione in particolare. Ammettere che esistono persone tormentate per il loro credo comporta una riflessione complicata non tanto sui perseguitati quanto su chi perseguita" ().


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog