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E se fosse già successo?!?

Creato il 23 dicembre 2017 da Francosenia

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Dobbiamo cominciare a immaginare la fine del mondo
- di Jehu -

Ci sono due enormi deficit in Endnotes e riguardano il loro insistere sul fatto che il catastrofismo è sbagliato e che la catastrofe non c'è già stata. Chiunque pensi che Endnotes apporti nuove idee riguardo i problemi da affrontare, deve tener conto della loro mancanza di strategia e di una chiara comprensione di ciò che sta accadendo. Ci sono delle notevoli somiglianze fra la comunizzazione di Endnotes e l'afro-pessimismo di Wilderson. Se Wilderson asserisce che il mondo è irreconciliabilmente anti-nero, Endnotes asserisce che non è solo irreconciliabilmente anti-nero, ma è anche irreconciliabilmente anti-comunista. Penso che sia più corretto riferirsi alla comunizzazione come "pessimismo comunista". Nel mondo di oggi, non c'è spazio per qualsiasi cosa si avvicini al comunismo. Per realizzare il comunismo, dobbiamo distruggere letteralmente il mondo. L'osservazione di Zizek, secondo la quale è più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo, ci offre in qualche modo una soluzione: dobbiamo cominciare ad immaginare la fine del mondo. Se il mondo è irreconciliabilmente anti-nero e se il mondo è irreconciliabilmente anti-comunista, la nostra unica possibilità è quella di tentare la completa distruzione del mondo. Non sto parlando metaforicamente. È il mondo stesso che oggi deve essere distrutto nel senso "landiano" del termine. I comunisti oggi devono essere nichilisti quanto lo è l'accelerazionismo landiano!

Come spiega l'autore di questo articolo, si tratta di un grosso problema per i comunisti:
«È difficile rinunciare all'idea che ci potrebbero essere delle misure intermedie che possano collegare il mondo in cui viviamo con il mondo che preferiremmo. Il concetto secondo cui la crescente complessità e l'interdipendenza dell'economia punta alla “abolizione della stessa produzione capitalista(Il Capitale III) ha sempre costituito la parte più eccitante del marxismo, la qualità che lo distingue dal millenarismo religioso della ribellione esistenziale. Un altro mondo non solo è possibile, ma sta già prendendo forma - in maniera non uniforme, incompleto - attorno a noi, per tutto il tempo. Se non altro, questa filosofia consente la possibilità che le lotte in corso potrebbero avere successo; qualcosa che Endnotes ha difficoltà ad immaginare.»
Potrebbe essere difficile rinunciare all'idea che esiste uno stadio intermedio fra il mondo in cui viviamo ed il mondo che vogliamo, ma questo è esattamente ciò che dobbiamo fare. Dobbiamo rinunciare all'idea che può esserci una fase di transizione che porta al comunismo. Tutti i passi che mancano per arrivare al comunismo sono fatalmente infetti di anti-neritudine e di anti-comunismo. Non c'è spazio per uno stadio intermedio che porti ad un mondo che non sia anti-nero o anti-comunista. È questa la risposta ad un certo numero di enigmi.

Per prima cosa, significa che non ci assumiamo la responsabilità di gestire l'economia. Non ci interessa l'economia. Non ci interessa la produzione. Non ci interessa il lavoro. Non ci interessa il modo in verranno prodotti quei congegni che poi verranno razionati sotto il comunismo. E trattiamo come se fosse il nemico chiunque sia preoccupato per queste banalità. Chiedere come verranno prodotti dei videogiochi sotto il comunismo equivale a chiedere come sarebbe stato gestito dalla legge negli anni '50 il matrimonio interrazziale, dopo che fosse finita la segregazione. Secondo quest'articolo, Endnotes e Théorie Communiste affermano che Marx non era un "cattivo" marxista, ma semplicemente che egli viveva in una fase diversa del capitalismo. Come la maggior parte dei radicali che sentono che c'è stata una discontinuità intorno agli anni 1970 che sostanzialmente ha reso obsoleta la strategia di Marx. Dopo il 1970, la classe operaia industriale non poteva più essere al centro della strategia comunista, in quanto sta per essere resa rapidamente superflua per la produzione di ricchezza materiale.
Certamente, le statistiche fasciste mostrano che l'occupazione industriale ha raggiunto il picco negli Stati Uniti, negli anni 1970, ma perché questo suggerisce la necessità di un cambiamento nella strategia? In tutti i loro documenti, i radicali ed i comunisti indicano gli anni 1970 come uno spartiacque nella storia del capitalismo. Ma non abbiamo ancora visto lo stesso consenso su una causa che sia d'accordo con la teoria del valore lavoro secondo la quale gli anni 1970 sono stati uno spartiacque.
Quello che è accaduto dopo il 1970 non è stata una catastrofe, ma è stato abbastanza potente da invalidare più di un secolo di strategia comunista? Chi è che sta comprando queste stronzate? Dal 1848 al 1970, è stato il programmatismo a governare il pollaio. In qualche modo tutto questo è finito nel 1971.

E casualmente è finito anche il Gold Standard. Il 1970 è stato un anno interessante perché è stato l'ultimo anno prima che il Gold Standard alla fine collassasse. Endnotes non offre nessuna spiegazione per cui il Gold Standard collassi nel 1970, dal momento che loro, come hanno scritto, non sono "catastrofisti".
Qui, non sto cercando di essere catastrofista, ma è possibile che questi due eventi siano correlati? Vale a dire, il picco dell'occupazione industriale negli anni 1970, il collasso del Gold Standard ed i 132 anni di strategia comunista che diventa obsoleta. Che straordinaria coincidenza! L'ordine su cui si basava tutto il dopoguerra si è risolto nel giro di pochi mesi, ma non "catastroficamente", intendiamoci.
Per mostrarti a cosa assomiglia, ecco qui il PIL degli Stati Uniti dopo il 1970, e come appare in dollari e come appare in oro:

Distruzione pil usa


Come si può vedere, nel primo grafico il PIL in dollari degli USA mostra una familiare caratteristica traiettoria tipica della crescita economica costante. Il secondo grafico, tuttavia, dove il PIL degli Usa viene misurato in oro, mostra una profonda e protratta depressione. Abbastanza stranamente - dal momento in cui il Gold Standard è crollato, nel 1971 - il PIL statunitense - sia in termini di oro che in quelli di dollari - non è più in linea con la crescita che ha avuto luogo negli anni 1970. Prima, le due misurazioni del PIL erano sempre concordi, ma ora non lo sono più.
Indovina quale dei due grafici indica in maniera più accurata l'inizio del picco dell'occupazione industriale ed il collasso del programmatismo comunista! Mi si lasci dire che non collaboro ad Endnotes, e non ho mai sostenuto - come fanno loro - che il programmatismo sia collassato dopo gli anni 1970. Questo è il loro argomento, non il mio. Tutto ciò che ho fatto, e che ho mostrato per mezzo dei dati empirici, consiste nell'asserire che ci sono delle prove per la loro argomentazione, e che queste prove suggeriscono che in effetti dopo il 1970 c'è stato un collasso catastrofico del modo di produzione. Tale collasso catastrofico è stato il collasso finale del Gold Standard.
Ma ecco il punto: il Gold Standard era semplicemente una forma di merce denaro. E la merce denaro è semplicemente una forma del valore di scambio. Allora, che cos'era che prefigurava la fine della produzione basata sul valore di scambio, ovvero basata sulla merce denaro, ovvero basata sul Gold Standard?

- Jehu - Pubblicato l'8/11/2017 su The Real Movement -


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