E se il “made in Italy” vestisse i panni dell' “eco-design”?

Creato il 25 gennaio 2015 da Maria Materia @MariaMateria1

Entrano in vigore quest'anno le nuove direttive sull'efficienza energetica e l'etichettatura degli elettrodomestici di uso comune targate Comunità Europea. Per intenderci si tratta della norme che avevano spaventato l'onorevole Salvini quando temeva di non poter usare più il tostapane!


Il nuovo regolamento prevede in particolare tre norme: 
- l'obbligatorietà di mostrare l'etichetta energetica completa dei prodotti anche nelle vendite on line;

- l'estensione dell'obbligo di etichettatura energetica ai forni a gas e alle cappe;

- l'obbligo della presenza negli apparecchi connessi in rete e nelle macchine per caffè con filtro, di uno stand by automatico

La Commissione Europea stima un risparmio in termini di emissione di anidride carbonica di 15 milioni di tonnellate annue. Risparmio quindi per l'ambiente e per le tasche delle famiglie europee che si ritroveranno una bolletta più leggera (tariffe permettendo ovviamente!).
Alla base delle linee guida quindi la promozione di una progettazione sostenibile volta all'efficienza energetica, ovvero risparmio energetico legato non solo al comportamento responsabile di noi tutti ma anche e soprattutto legato ai nuovi elettrodomestici che dovranno necessariamente essere più eco-frieldly.
Già da tempo la rete si sta riempiendo di annunci relativi alle caldaie a condensazione: le uniche che potranno essere installate a partire dal prossimo settembre, ed ecco quindi che l'efficienza energetica diventa volano dell'economia, spingendo i produttori ad investire nell'innovazione e muovendo il mercato con la nascita di nuovi prodotti.


Ed è previsto movimento non solo nel mercato delle caldaie... anche gli aspirapolvere sono coinvolti in questa fase di “rinnovamento energetico”: per loro già da settembre 2014 era noto il divieto della produzione di apparecchi di potenza superiore a 1600 W, limite che diventerà 900 W nel settembre del 2017. Non temano però quanti mi leggono, la capacità di aspirazione non sarà compromessa dal ridotto consumo grazie allo sviluppo delle più recenti tecnologie e le norme sull'etichettatura delle stesse che obbligano all'indicazione della capacità di aspirazione ci verranno in aiuto.


Le nuove norme quindi, che finalmente guardano con favore all'ambiente, potrebbero essere per i produttori italiani un'occasione imperdibile per favorire lo sviluppo. Se è vero che è un marchio italiano ad occupare il secondo posto in Europa per la produzione di elettrodomestici dopo la Germania, e se rimane ancora un po' nel nostro DNA del gene del “made in Italy” che ci aveva resi famosi nel mondo, è questa l'occasione da non perdere: investire nell'innovazione per dare vita ad una nova era produttiva attraverso la spinta dell'eco-design, ovvero della progettazione sostenibile.
Se poi i produttori tornassero anche a produrre in patria sarebbe anche meglio... ma questa è un'altra storia!
Per approfondire:
http://ec.europa.eu/enterprise/policies/sustainable-business/ecodesign/
http://www.ehijournal.it/articoli/dovevalindustria/elettrodomestici-export-ancora-in-calo