E' tempo di migrar

Creato il 24 luglio 2014 da Coffee Break 2014 @coffeebreak2014

Per gli studenti universitari l'estate inizia verso fine luglio, e per noi studenti fuori sede ha un significato un po’ più ampio del fine esami = inizio estate, a questo fantastico binomio si aggiunge il tanto atteso ritorno a casa.

Finalmente possiamo passare un periodo lungo nelle nostre terre native  senza dover studiare per imminenti esami, dove possiamo pensare solo a rilassarci, mangiare, farci coccolare dai famigliari e rivedere gli amici di sempre. Il momento più atteso di tutto l’anno, ma che comporta una serie di retroscena non trascurabili: ovviamente è rito organizzare la serata dei saluti pre partenza con i propri compagni di sventure universitarie( e questa è senza dubbio la parte più bella dei preparativi migratori);la nostra cara dimora studentesca si chiude a fine luglio e la si riaprirà a inizio settembre e ciò comporta oneri e accessori per noi studenti, che stremati dalla fine della sessione esami,  dobbiamo obbligatoriamente pensare a come fare per rendere in poco tempo la casa decente, preparare le valigie e non permetterci di scordare nulla di essenziale. C’è poi chi, per svariati motivi è costretto a lasciare la casa attualmente in affitto e traslocare in quella nuova,trovata ovviamente tra un esame ed un altro in giro alla ricerca disperata nelle ore più calde della afosa metropoli, che quindi dopo l’ultimo esame della sessione deve  munirsi di pazienza, caricarsi armi e bagagli e cercare di affrontare nel modo più sbrigativo ed efficiente possibile questo ulteriore step prima delle tanto aspettate vacanze. Quest’anno la fase trasloco è toccata a me, rimanere giorni in più nella ormai deserta e calda città  a incelofanare pentole, tazze, piatti, inscatolare vestiti, libri e ogni cosa che continua a saltar fuori da ogni angolo della casa. Mentre faccio tutte queste cose ripongo virtualmente negli scatoloni cinque anni della mia vita, ricollego il lasciare  del mio rifugio fuori sede alla chiusura di una fase importante del mio percorso,penso che questi anni siano volati, che abbiano segnato una parte importante di me, che mi abbiano dato parecchie lezioni di vita, che mi abbiano fatto crescere, conoscere tanti lati di me  stessa che non conoscevo, incontrare persone fantastiche che porterò sempre dentro di me; continuo a inscatolare serate passate in questa casa, risate,  esami preparati in gruppo all’ultimo, nottate sui libri, delusioni, pianti, ricordi, bellissime amicizie.Cerco di farci stare tutto dentro questo enorme bagaglio virtuale, che porterò con me sempre e che ogni volta che penserò anche solo ad una delle “cose” qui contenute, mi assalirà sicuramente un pizzico di malinconia, ma subito seguita da un sorriso immenso proveniente direttamente dal cuore, ed è questa la cosa che più conta di questa fantastica, a volte travagliata, unica esperienza. 

“LA VERA CASA DELL’UOMO NON E’ UNA CASA, E’ LA STRADA. LA VITA STESSA E’ UN VIAGGIO DA FARE A PIEDI”

GIOVANNA SENZ'ARCO

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