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E’ una questione culturale ormai radicata nelle visceri

Creato il 15 aprile 2012 da Francozapzapzup

a cura di Nipo Nesia

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La criminilità organizzata guàzza tra ingiustizie e illegalità nella sua arroganza, indisturbata nella collusione politica permessa da una popolazione compiacente e complice. Questa complicità si è ormai radicata nel tessuto sociale che è divenuta una normalità quasi in tutte le regioni d’italia, come ben leggiamo in tutti i quotidiani nazionali, consente così a farla inserire dapertutto e dovunque sempre di più profondamente con i suoi tentacoli appiccicosi; si nutre della linfa vitale della società civile, inserendogli liquami corrotti e veleni che lentamenti porta alla morte. Quello che mi fà più ribrezzo sono quelle persone cosidette “per bene” che secondo le occasioni esultano: la giustizia, o i comportamenti malavitosi condividendoli, oppure talvolta restando indifferenti come se non gli interessasse perchè non cosa loro, e rimangono alla finestra a guardare senza prendere parte. Di questi ne avrei preferito guardare il volto del vero nemico da compattere invece del nè carne nè pesce, già nell’apocalisse si scrisse “…. tu non sei né freddo né fervente. Oh, fossi tu pur freddo o fervente!… Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né fervente io ti vomiterò dalla mia bocca. …. sei infelice fra tutti, miserabile, povero, cieco e nudo…” Neanche Dio ne aveva rispetto. Recentemente ho conoscito un’altra categoria, cosiddetta ” per bene” che per schivare da loro eventuali ripercussioni e responsabilità nel rilascio di atti o concessioni da richieste anomale ed illegali, nelle funzioni che rivestono: amministratori locali o funzionari amministrativi, etc…, invece di rispondere con fermezza: NO questo non si può fare non è possibile legalmente, ed eventualmente denunciare se ci sono i presupposti, o insistenze illegali, rimbalzano la responsabiltà della loro decisione ad altri “se vuole lui” facedo così intendere che tutto si può fare se l’altro vuole, aldilà della legge, ed ecco le ripercussioni criminosi: attentati, minacce etc… alle persone veramnte per bene se l’altro invece è una persona onesta rispettosa delle leggi a cui è stato preposto. Altre volte, invece si fanno promesse che non vengono e non possono mantenere, oppure quando si fanno due pesi e due misure, travisando la propria autorità nell’esecuzione delle proprie mansioni . Quello che purtroppo alcune volte leggiamo ed ascoltimo. La criminalità organizzata, grazie anche ad una politica gestionale locale e nazionale, si è mimetizzata nella legalità con facciate e parvenze cosidette ” normali” attravero prestanomi e società compiacenti, ormai non esistono più le mafie che devono apparire per far paura e dominare così il loro territorio, preferiscono restare all’ombra in quanto esse hanno interesse ad investire i loro tesori accumulati nei loro loschi affari in attività apparentemente “pulite”, ma avendo come caretteristica nel proprio indole sempre la malvagità, la sopraffazione, la violenza, e sopratutto il crimine e i loschi affari che continuano a fare; tiene sempre a guinzaglio tutti quelli che gli ruotono intorno e chiede il conto delle preferenze e dei favori a tutti i satelliti che gli sono stati e gli ruotano ancora intorno con delle proposte con possono rifiutare.


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