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Ecco alcuni dettagli relativi al funzionamento del Vive Tracker

Creato il 31 gennaio 2017 da Oculusriftitalia
Ecco alcuni dettagli relativi al funzionamento del Vive Tracker

Dopo il recentissimo annuncio del Vive Tracker, HTC conta di inviarne un totale di 1.000 unità agli sviluppatori di tutto il mondo per permetter loro di sviluppare contenuti VR innovativi grazie a questa nuova aggiunta alla lista degli strumenti a loro disposizione. Ciò che sappiamo sul suo conto, è che questo accessorio è in grado di trasformare potenzialmente qualsiasi cosa in un controller, fra cui fucili di plastica, mazze da baseball, racchette, guanti e molto altro. Nella documentazione messa a disposizione degli sviluppatori però ci sono alcuni dettagli su come funziona, scopriamo l'esistenza di un dongle addizionale e anche alcuni consigli per assicurarsi che tutto funzioni nel migliore dei modi. Insieme a documenti che ne indicano i vari componenti, scopriamo anche quali tipi di informazioni il Vive Tracker può inviare al PC e come.

Il Tracker è fornito di una connessione Pogo pin; qualsiasi accessori collegato tramite essa, sarà in grado di emulare completamente gli input dei classici motion controller, così da comunicare al computer che lo supporta tutta una serie di informazioni quali grilletti o bottoni premuti, quanta pressione viene esercitata su di essi e componenti mossi (come nel caso in cui dovessi ricaricare un fucile, ad esempio). Oltre a questo, il sistema permette di riconoscere la posizione del dito su un eventuale trackpad montato sull'accessorio ed è in grado di attivare, previa ordine inviato dal PC, i piccoli motori adibiti al rumble, ammesso che il nostro apparecchio ne sia fornito, ovviamente. Praticamente, qualsiasi accessorio si trasforma in un motion controller. Contrariamente ai motion controller però, che utilizzano il visore come intermediario fra loro stessi ed il PC, il Vive Tracker comunicherà col computer attraverso un adattatore wireless USB 2.0.

All'interno della documentazione viene anche consigliato agli sviluppatori, onde evitare malfunzionamenti, di montare il Tracker in modo tale che sia lontano da eventuali componenti metallici di almeno 30 millimetri rispetto alla sua antenna interna. Il nostro piccolo sensore è dotato di un FoV pari a circa 270 gradi (per essere individuato dalle base station), ed è buon costume piazzarlo in modo tale che questo raggio visivo sia il meno possibile coperto. La parte piatta è la zona cieca, ed è quella l'area dove dovrebbe essere piazzato l'accessorio che vogliamo trasformare in controller. Non conviene quindi montarlo su attrezzature che ne limitano ulteriormente il suo campo visivo o che addirittura siano composti da materiale riflettente.

Per chi volesse, è disponibile la documentazione completa comprendente tutte quelle cose da smanettoni quali esempi di codici e qualche consiglio per lavorare col Vive Tracker su Unity che ci siamo premurati di risparmiarvi per non spaventarvi più di quanto meritiate. Il potenziale di questo strumento è sicuramente molto vasto, ma quanto potrà essere realmente diffuso tra le masse? Quanti sono disposti a collezionare accessori a cui attaccare il Tracker per giocare? Che sia questo un nuovo segnale di un eventuale rinascita delle sale giochi ma in chiave VR?


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