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Ecco cosa c’è dietro allo straordinario successo del blog Brain Pickings

Creato il 27 luglio 2013 da Sulromanzo
Autore: Daniele DusoSab, 27/07/2013 - 14:30

Brain pickings, Maria PopovaCinquecentomila visitatori al mese, centocinquantamila iscritti alla newsletter e oltre trecentocinquantacinquemila follower su Twitter. Sono i numeri del successo di Brain Pickings, un blog che quotidianamente offre stimoli e curiosità sul mondo della letteratura, dell’arte e del design, talmente seguito da aver attirato su di sé l’attenzione dei media d’oltreoceano.

La sua ideatrice è Maria Popova, 28enne di origini bulgare, ma trapiantata da tempo negli Usa, dove collabora con riviste come Wired Uk e The Atlantic, oltre ad essere membro del MIT, il Massachussetts Institute of Technology. Il suo sito, per scelta, non contiene pubblicità, ma riceve donazioni spontanee e una percentuale versata da Amazon sulla vendita di libri recensiti su Brain Pickings. Cifre che consentono a Maria Popova, come lei stessa ha dichiarato al New York Times, di vivere dedicandosi quotidianamente, e a tempo pieno, alla gestione del blog, tra letture, scritture e interazioni sui social network.

Ma cosa è che piace di Brain Pickings? Forse, quello stile semplice, la sintesi e le immagini colorate che accompagnano i testi. Probabilmente, la varietà e la multiculturalità dei contributi, che spaziano dalla letteratura all’antropologia, dall’arte alla storia e al design. Una formula che piace molto e che consente di leggere contributi originali sui diari di Anaïs Nin o estratti dalle appassionate lettere di Frida Kahlo, registrazioni audio di George Orwell che insegna come si prepara il tè, o brani di Hemingway che ringrazia per l’assegnazione del Nobel.

Il tutto assemblato secondo un progetto trans-disciplinare e trans-culturale che punta a far compenetrare tra loro linguaggi e piani di realtà profondamente differenti. Soprattutto un esempio valido, seppur rapportato ad un contesto decisamente differente da quello nostrano, di come può essere sfruttata oggi la rete internet per fare e divulgare cultura al di là delle etichette di effimero e inconsistente che il web trascina spesso con sé.

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