Ecco gli elettrodomestici che consumano di più

Creato il 29 giugno 2011 da Urdesign

L’allarme è chiaro: in un periodo dove i consumi di energia sono il punto focale su cui concentrare ricerca e sforzi per inquinare meno il nostro ambiente, il commercio di consumo viaggia controcorrente producendo apparecchi che, nonostante consumino meno corrente rispetto al passato, ci “costringono” a passare più tempo in loro compagnia, consumando più energia del dovuto.

In un intervista a Wired.it, il vicedirettore di Legambiente Andrea Poggio ha spiegato come la proporzione di consumo energetico sia aumentata negli ultimi anni: “la tv non è più un elettrodomestico a se stante, ma è diventato il terminale di riferimento per una serie di apparecchi legati all’intrattenimento. La gran parte degli strumenti coinvolti non rispetta il regolamento europeo sullo stand by entrato in vigore lo scorso anno (gli apparecchi commercializzati dopo il febbraio del 2010 non devono avere un consumo in stand by superiore a un watt, ndr) e supera i limiti fino a 15 volte e, ultima cosa ma non meno importante, si è verificato un aumento ingiustificato delle dimensioni dello schermo (sotto i 37 pollici non sei nessuno, ndr)”.

Il vero ago della bilancia è lo stand by: la lucina rossa che mamma e papà ci urlano dietro di spegnere da quando siamo stati in grado di tenere in mano il telecomando. “Fino a dieci anni fa una tv a tubo catodico da 22 pollici utilizzata due o tre ore al giorno, era questo il consumo medio, anche con lo stand by prolungato superava difficilmente i 70-80 kilowatt/ora all’anno e comportava una spesa in bolletta di una quarantina di euro attuali. Oggi una tv a schermo piatto da 40 pollici, per le quali fra l’altro non esiste una classificazione energetica, consuma da sola 130 kwh e lo stand by di un decoder arriva a costare 100 euro all’anno”. Se aggiungiamo tutti i gingilli sovracitati spesso collegati alla Rete la frittata è fatta e la bolletta schizza. I consigli di Poggio sono due: chiedere sempre al momento dell’acquisto se l’elettrodomestico in questione è a norma Ue e adottare piccoli accorgimenti pratici, come l’utilizzo di una multipresa – la ciabatta – intelligente che si occupi di spegnere gli oggetti inutilizzati. Il portale di Legambiente Viviconstile.org snocciola soluzioni di questo genere e classifica annualmente gli apparecchi virtuosi in termini di consumo energetico.

fonte: wired.it




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