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Economia, Rialzo dei tassi dopo 8 anniLa Federal Reserve (Fed), ossia la Banca Centrale Americana, ha deciso di aumentare il costo del denaro, facendo alzare l'indice azionario. La notizia ha permesso di variare una situazione che si proponeva bloccata...

Da Pukos
Economia, Rialzo dei tassi dopo 8 anniLa Federal Reserve (Fed), ossia la Banca Centrale Americana, ha deciso di aumentare il costo del denaro, facendo alzare l'indice azionario. La notizia ha permesso di variare una situazione che si proponeva bloccata...

Piazza Affari: continua la ripresa

Settore bancario sugli scudi e Piazza Affari ne beneficia. Bene anche il risparmio gestito, Finecobank nuovo record. In calo Stm e la galassia Agnelli.

E tre! Terzo rimbalzo di fila per i titoli del settore bancario. Nei minuti finali di contrattazione anche il nostro indice principale è sceso sotto la parità, ma per la Borsa milanese si è trattato soltanto di un frazionale ribasso mentre altrove, in Europa, i cali sono stati ben più consistenti.

Londra (-1,0%) ha lasciato sul terreno un punto percentuale, è andata ancora peggio a Parigi (-1,5%) e Francoforte (-1,4%). L’indice tedesco è stato affossato dalle vendite piovute in particolare su RWE (-3,2%), SAP (-3,1%) ed Infineon (-2,8%) non è bastato quindi il rimbalzo di Commerzbank (+3,1%).

Il settore bancario, che, come noto, “pesa” molto sul nostro Ftse Mib (-0,09%) ha vissuto ancora una seduta stellare. Chiariamo subito, nel mese scorso i titoli di questo comparto avevano subito ribassi “indigeribili” quindi, nonostante il rimbalzo di questi ultimi giorni, si trovano tutt’ora su livelli risibili, vanno comunque salutate con soddisfazione queste performances: Banco BPM (+7,17%), Ubi Banca (+6,31%), Bper Banca (+4,27%), Mediobanca (+3,25%), Intesa Sanpaolo (+2,10%) ed Unicredit (+1,77%).

Quasi di pari passo il risparmio gestito, Banca Mediolanum (+2,68%) si riprende perlomeno quota 6 euro, Unipol (+2,34%) sui massimi dallo scorso mese di maggio, ma, come al solito, stupisce Finecobank (+2,02%) che non conosce limiti arrivando in intraday a superare addirittura quota 11 euro (+31% da inizio anno!). Bene infine anche Azimut (+1,73%).

Da segnalare inoltre il terzo rimbalzo di Poste Italiane (+1,94%) tornato sopra quota 7 euro ed UnipolSai (+1,58%) che per buona parte della seduta ha viaggiato oltre quota 2 euro facendo segnare al fixing 1,9965 euro.

Nella parte bassa della classifica abbiamo però titoli che hanno subito forti vendite. In particolare Stmicroelectronics (-4,63%) al minimo dell’anno. Preoccupante il mancato rimbalzo su quota 17 euro, un livello che diverse volte aveva resistito, ora la situazione è senza dubbio critica.

Male Moncler (-3,95%), che al momento rimane tuttavia il miglior titolo del 2018 (+42,8%) e Tenaris (-2,97%) che scende sotto quota 14 euro, sui minimi degli ultimi cinque mesi.

Ed infine va segnalata la pessima giornata dell’intera galassia Agnelli, Ferrari (-2,86%) e Fiat Chrysler (-2,25%) trascinano al ribasso Exor (-1,66%), non si salva neppure Cnh Industrial (-0,84%) tornato in area 10 euro.

Al momento Wall Street risulta contrastata, mentre infatti il Dow Jones mantiene un frazionale rialzo, scendono lo S&P500 (-0,3%) e soprattutto il Nasdaq (-1,0%) colpito da fisiologiche prese di profitto.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro


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