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Economist Janet Yellen smiles as US President Barack Obama announces her nomination for as Federal Reserve chairman at the White House in Washington, DC, on October 9, 2013. Yellen, 67, will be the first woman ever to lead the Fed, and is widely expect...

Da Pukos
Economist Janet Yellen smiles as US President Barack Obama announces her nomination for as Federal Reserve chairman at the White House in Washington, DC, on October 9, 2013. Yellen, 67, will be the first woman ever to lead the Fed, and is widely expect...

Un dato assolutamente straordinario, non è un’esagerazione, mi riferisco al numero di posti di lavoro che, secondo l’ADP (Automatic Data Processing), sarebbero stati creati a gennaio dal settore privato statunitense, ossia la bellezza di 246.000 unità!!! Per fornirvi un termine di paragone le previsioni degli economisti si fermavano a 165.000 unità.

Naturalmente attendiamo come sempre i dati ufficiali che il Dipartimento del Lavoro comunicherà venerdì prossimo.

Ma le buone notizie non si fermavano qui perché l’indice ISM manifatturiero è tornato sui massimi da oltre due anni, ed anche in questo caso sono state battute le stime degli economisti.

Unico neo le spese per costruzioni che anziché salire (+0,2%), come nelle attese, sono diminuite (-0,2%).

Ottime notizie poi sul fronte microeconomico perché già alla vigilia, ma a mercati chiusi, era stata resa nota la trimestrale di Apple che aveva surclassato anche le più rosee aspettative.

Tutto ciò, tuttavia, non è bastato.

Partito in territorio positivo l’indice di riferimento della Borsa americana, lo S&P500 (+0,03%) scendeva ben presto sotto la linea della parità e soltanto un recupero in extremis faceva tornare, seppur solo frazionalmente, il segno più davanti alla performance giornaliera.

Modesto anche il rialzo del Dow Jones (+0,14%), mentre ovviamente è risultato più consistente il guadagno dell’indice tecnologico Nasdaq (+0,50%) trascinato dalla eccellente performance di Apple (+6,10%) arrivato ad un soffio dal proprio record storico (129,22 dollari) stabilito nel maggio del 2015.

Per quanto riguarda il Nasdaq occorre segnalare, oltre al boom di Apple, anche la nuova seduta estremamente positiva per il comparto biotecnologico, salgono i “colossi” Biogen (+1,61%) ed Amgen (+1,91%), ma il botto lo fa Allergan (+4,76%) che torna su quotazioni che non vedeva da ottobre.

Segnaliamo infine la fiducia che il mercato ha dato a Facebook (+2,23%) che si ferma a soli 5 cent dal proprio record storico e che a mercati chiusi comunicherà la trimestrale.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro


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