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Edinburgh, grande vittoria contro gli Ospreys a Meggetland (31-25)

Creato il 28 febbraio 2014 da Soloteo1980 @soloteo1980

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Meggetland (Edimburgo) – Edinburgh torna alla vittoria, che mancava dallo scorso 11 gennaio, e lo fa togliendo agli Ospreys punti preziosissimi per la corsa playoff (e facendo un regalo ai Glasgow Warriors).
La squadra di Alan Solomons ha mostrato netti miglioramenti sotto il punto di vista del gioco e anche la fase difensiva, nonostante le troppe irregolarità, ha avuto il suo peso nella vittoria di stasera.
Negli Ospreys buona prestazione di Tito Tebladi, in campo per 75′ e autore di buone giocate; per Brunel, insomma, arrivano notizie positive dal Meggetland. Anche Biggar, in ottica 6 Nations, ha dimostrato di essere pronto a giocarsi il posto per la decisiva sfida contro l’Inghilterra. Per Steve Tandy, però, arriva la terza sconfitta in quattro gare. Un pò poco, forse, per poter aspirare ad un piazzamento nella post-season celtica.

Si gioca al Meggetland, campo del Boroughmuir RFC, vista l’indisponibilità del Murrayfield, e finalmente anche Edinburgh può contare sul fattore pubblico, perchè – a differenza di quanto capita solitamente nella Highland Cathedral – nel piccolo impianto i 3mila spettatori presenti sono a ridosso del campo e si fanno sentire.

Edinburgh parte bene ma, come spesso succede, a passare in vantaggio sono gli ospiti. Dopo qualche fase ben gestita da Tebaldi, gli Ospreys partono alla mano e Tipuric trova il varco giusto prima di scaricare sull’accorrente Hassler in sostegno che può andare indisturbato oltre la linea; Biggar manca la trasformazione da buona posizione.

La risposta di Edinburgh non si fa attendere, con gli scozzesi che vanno in meta alla prima vera azione offensiva; vinta una touche sulla metà campo, si forma una maul che i Gunners utilizzano per risalire almeno quarantacinque metri prima che il mediano di mischia Hart prenda l’ovale e vada a schiacciarlo in mezzo ai pali. Bezuidenhout si incarica della trasformazione e i rossoneri sono avanti, 7-5.

Poco dopo l’estremo sudafricano premia il grande lavoro dei suoi avanti in mischia chiusa, trovando i pali da quaranta metri con un calcio preciso.
Gli Ospreys continuano a macinare gioco ma Edinburgh – pur ricorrendo troppo spesso all’indisciplina – si difende con ordine.

E, quando riparte, fa sempre male. Infatti attorno alla mezz’ora, quando le due squadre sembrano essersi prese una pausa – dopo alcune fasi tiratissime – ci pensa l’ala dei Gunners, Jack Cuthbert, a rivitalizzare il match con una ripartenza bruciante che coglie impreparata la difesa gallese. Il centro Sam Beard riceve l’offload dello scozzese e va a marcare la seconda meta di Edinburgh, all’altezza dell’angolo sinistro d’attacco. Bezuidenhout stavolta manca la trasformazione ma Edinburgh, adesso, è oltre il break.

I Gunners restano con l’uomo in meno quando il pilone destro Geoff Cross si fa pescare dal direttore di gara Fitzgibbon in un’irregolarità al breakfown. Molto probabilmente Cross paga per tutti i falli commessi dai suoi compagni.
Biggar decide di prendersi i tre punti ma Edinburgh, nell’azione successiva, trova la terza meta del match, ancora con Hart bravissimo a sfruttare il lavoro degli avanti, che impegnano duramente la difesa gallese con continui pick and go, trovando il guizzo vincente – impreziosito dalla trasformazione di Bezuidenhout.
Il primo tempo si chiude coi Gunners meritatamente in vantaggio, nonostante Biggar trovi altri tre punti dalla piazzola quasi allo scadere.

Nella ripresa sono gli Ospreys a partire meglio, ma Edinburgh continua a difendersi bene, salvo concedere una punizione – contestata dal pubblico – per un dubbio tenuto a metà campo. Biggar decide di andare dalla piazzola e trova i primi punti del secondo tempo, perchè i gallesi sanno che una vittoria oggi è fondamentale per la rincorsa di un posto nei playoff.

È un altro calcio di Biggar, il terzo consecutivo, che riporta gli Ospreys sotto il break con quasi mezz’ora ancora da giocare. Ancora una volta, è l’indisciplina nei raggruppamenti la fonte dei problemi per i Gunners, che subiscono un parziale di 0-9 che di fatto riapre il match.
Edinburgh capisce che la gara sta sfuggendo al suo controllo e Bezuidenhout calcia da metà campo, trovando i primi tre punti della ripresa, per alleggerire la pressione, ma gli Ospreys rientrano prepotentemente in partita con la meta di Hassler – convalidata dal TMO ma non trasformata da Biggar.

L’ultimo quarto di gioco diventa, con queste premesse, una sorta di gara a sè in cui gli Ospreys arrivano decisamente favoriti. L’orgoglio di Edinburgh, però, gioca una parte decisiva nelle sorti dell’incontro. Nonostante qualche difficoltà, è ancora il piede ispirato di Bezuidenhout a tenere a galla gli scozzesi, che trova i pali da grande distanza a punire uno dei rari falli commessi – o ravvisati dal direttore di gara, come maligna qualcuno in tribuna – dai gallesi.

Che, dopo essere rimasti in inferiorità per un fuorigioco di Beck, vengono rispediti a nove punti da un altro calcio chirurgico dell’estremo sudafricano di Edinburgh, salvo poi riportarsi sotto – dopo che Atkins si prende il giallo per un altro fuorigioco, ristabilendo la parità numerica- con Biggar ad un solo minuto dal termine. C’è tempo ancora per due azioni ma il risultato non cambierà, sancendo la vittoria di Edinburgh dopo quasi due mesi di astinenza.

Edinburgh Rugby 31
Ospreys 25

Score: 7′ Hassler m (0-5), 13′ Hart m Bezuidenhout tr (7-5), 17′ Bezuidenhout cp (10-5), 23′ Beard m (15-5), 27′ Biggar cp (15-8), 34′ Hart m Bezuidenhout tr (22-8), 37′ Biggar cp (22-11); 46′ Biggar cp (22-14), 53′ Biggar cp (22-17), 57′ Bezuidenhout cp (25-17), 61′ Hassler m (25-22), 69′ Bezuidenhout cp (28-22), 76′ Bezuidenhout cp (31-22), 79′ Biggar cp (31-25).

Edinburgh Rugby: 15 Carl Bezuidenhout 14 Dougie Fife 13 Sam Beard 12 Andries Strauss 11 Jack Cuthbert 10 Harry Leonard 9 Grayson Hart 1 Wicus Blaauw 2 Ross Ford 3 Geoff Cross 4 Grant Gilchrist 5 Izak van der Westhuizen 6 Mike Coman (C) 7 Roddy Grant 8 Cornell Du Preez Panchina:16 James Hilterbrand 17 Alex Allan 18 Willem Nel 19 Ollie Atkins 20 Tomas Leonardi 21 Sean Kennedy 22 Ben Atiga 23 Joaquin Dominguez

Ospreys: 15 Richard Fussell 14 Jeff Hassler 13 Jonathan Spratt (C) 12 Ashley Beck 11 Hanno Dirksen 10 Dan Biggar 9 Tito Tebaldi 1 Duncan Jones 2 Scott Baldwin 3 Dan Suter 4 Tyler Ardron 5 James King 6 Sam Lewis 7 Justin Tipuric 8 Joe Bearman Panchina: 16 Matthew Dwyer 17 Marc Thomas 18 Joe Rees 19 Dan Baker 20 Ryan Jones 21 Tom Habberfield 22 Sam Davies 23 Aisea Natoga

Note: serata fresca ma serena, 5C, terreno in buone condizioni. Prima gara casalinga di Edinburgh lontano dal Murrayfield dal 2004
1 tempo: 22-11
Calci: Edinburgh 6/7 (Bezuidenhout 6/7 cp 4/4 tr 2/3); Ospreys 5/7 (Biggar 5/7 cp 5/5 tr 0/2).
Sin bin: 28′ Geoff Cross (Edinburgh), 76′ Ashley Beck (Ospreys), 79′ Ollie Atkins (Edinburgh)
Man of the match: Izak van der Westhuizen (Edinburgh)
Spettatori: 3mila (sold out)
Arbitro: Peter Fitzgibbon (IRFU)


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