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Elegie di Patti Smith

Creato il 02 febbraio 2017 da Ilibri
Elegie di Patti Smith

Elegie di Patti Smith - A Parigi, nel '69, Patti Smith iniziò a scrivere sul serio. Fu il viaggio sulle orme - tra gli altri - dell'amato poeta Arthur Rimbaud. Fu l'occasione per essere fedele a se stessa e al suo desiderio di scrittura. La morte di Brian Jones in quei mesi fu il pretesto per mettere da parte la matita e l'album da disegno e scrivere un ciclo di poesie, "manifestando per la prima volta nella mia opera l'amore per il rock' 'n roll" (P. Smith Just Kids)

Il 10 febbraio 1971 ci fu il primo reading poetico ufficiale per Patti, al Poetry Project, in St. Mark's Church, alla presenza, tra gli altri, di Allen Ginsberg, Sam Shepard, Robert Mapplethorpe, Jim Carroll, giornalisti, luminari della poesia e star dell'epoca. Esordì con un omaggio a Bertolt Brecht leggendo Mack The Knife e accompagnata dalla chitarra di Lenny Kaye: Patti cominciò a cantare " con voce un po' lamentosa e incerta, ma nondimeno convincente.[...] Patti non era la prima a unire poesia e rock. " (D. Thompson).

Dopo Brecht, iniziò a recitare le sue creazioni, tutte composte come poesie, " ma che adesso oscillavano sull'orlo di qualcosa intrinsecamente musicale. " (D. Thompson)

Oath, The Devil Has a Hangnail, The Wait For You, You're The River, A Saint Of Any Form, The Murdered Boy e White Lightning e poi ancora A Fire Of Unknown Origin, Don't Hang Me Up Jesse James e Prayer, dedicata a Francois Villon.

Fu quindi la volta di Ballad Of A Bad Boy con l'interpretazione sonora di Lenny Kaye alla chitarra e fu così che, insieme, " si lanciarono in un riff ritmico e in un baldanzoso canto scandito che giunse talmente vicino a predire il loro futuro musicale. [...] e non importa che sia quello che i libri di storia della musica ritengono essere l'iniziatore del punk rock newyorchese: Ballad Of A Bad Boy rappresentò veramente l'Anno Zero."(D. Thompson)

Nel '72 uscì la prima raccolta di poesie Seventh Heaven, con versi dedicati - tra gli altri - a Bob Dylan e Jimi Hendrix e alla fine dello stesso anno uscì la seconda raccolta, Kodak.

Fu nel '74 che registrò il suo primo singolo, con una versione del tutto personale di Hey Joe e con la poesia Piss Factory, " scritta quattro anni prima ripensando alle sue estati da operaia" (A. Schepis - Patti Smith. Voglio, ora)

Fu solo una delle tante poesie che Patti Smith tradusse in musica, insieme a Land, Oath, Elegie (dedicata a Hendrix e inserita nell'album Horses) per questa sua capacità di rendere la sua scrittura visionaria e incalzante. La musica è la necessaria evoluzione dei suoi sogni, il naturale prolungamento delle sue parole, in un unicum sorprendente.

ELEGIE I just don't know what to do tonight,
My head is aching as I drink and breathe
Memory falls like cream in my bones, moving on my own.
There must be something I can dream tonight,
The air is filled with the moves of you,
All the fire is frozen yet still I have the will, ooh, ah.
Trumpets, violins, I hear them in the distance
And my skin emits a ray, but I think it's sad, it's much too bad
That our friends can't be with us today

"E' proprio un peccato che i nostri amici oggi non possano essere con noi", conclude Patti Smith prendendo il verso a 1983...(A Merman I Should Turn To Be). Hendrix annuisce dall'aldilà mentre nel corso degli anni questo tributo al suo genio è diventato il requiem per tutti gli angeli caduti in nome dell'arte della generazione di Patti. Quando il CBGB chiuse per sempre i battenti, la notte del 30 settembre 2006, questo fu l'ultimo pezzo a essere suonato. (C. Bonadonna - Patti Smith. Because The Night)

Lucilla Parisi

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Da La stampa: Patti Smith in concerto apre il Salone del Libro


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