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Elena Ferrante: La vita bugiarda degli adulti

Creato il 28 marzo 2020 da Martinaframmartino

Elena Ferrante: La vita bugiarda degli adultiHo letto La vita bugiarda degli adulti di Elena Ferrante perché mi è stato regalato, e perché so che Guy Gavriel Kay adora L'amica geniale. La protagonista è Giovanna, una ragazzina napoletana che, dopo un infelice commento del padre, inizia a non accettare più la realtà che la circonda e a porsi dei dubbi. In questo è fondamentale la relazione con la sorella del padre, con cui lui aveva tagliato ogni rapporto ben prima della nascita della figlia.

All'inizio ero incuriosita dalle reazioni di Giovanna, dai suoi dubbi. La più grande delle mie figlie ha la sua età, leggevo di lei e pensavo alla mia Alessia, anche se fin troppo presto la storia si è allontanata dalla mia realtà per spostarsi in un modo di vivere e in relazioni che mi sono estranee. Va bene interrogarsi su ciò che ci circonda, su quanta finzione ci sia intorno a noi, ma una volta che ho perso l'immedesimazione ho perso anche l'interesse. Ferrante non scrive male, ma non mi lascia neppure senza fiato per il modo in cui usa le parole, e se a questo si unisce una storia che mi tocca poco, e personaggi che non mi piacciono, quando addirittura non arrivano a infastidirmi, ecco che abbiamo una bella formula per farmi annoiare. Probabilmente il fatto di vedere la meschinità, la stupidità, i limiti della nostra realtà, mi porta a cercare nella narrativa qualcosa di diverso. Non che non possa leggere narrativa mainstream, ma probabilmente uno spaccato sulle vite ordinarie di personaggi ordinari non fa per me.

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