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EMA 2014: La più grande novità sono gli EMA 2015

Creato il 14 novembre 2014 da Retrò Online Magazine @retr_online

Il 9 novembre è andata in scena la ventunesima edizione degli MTV Europe Music Awards, megli conosciuti come EMA. Quest’anno l’evento, che vede la partecipazione delle figure più in voga nel mondo del pop e del rock, si è tenuto a Glasgow, precisamente all’SSE Hydro, struttura all’avanguardia da poco inaugurata nella città scozzese.

Non si può dire che quest’edizione sia stata fucina di grandi novità: alcuni premi, quali Best Pop, Best Male e Best Alternative, sono stati vinti dagli stessi artisti che li avevano ottenuti durante l’edizione 2013 di Amsterdam, rispettivamente gli One Direction per la prima categoria, Justin Bieber per la seconda e i 30 Seconds to Mars per la terza; altri, invece, sono andati ad artisti che avevano vinto premi differenti l’anno scorso: Katy Perry passa da Best Female 2013 a Best Look e Best Video 2014, così come i Linkin Park passano da Best World Stage 2013 a Best Rock 2014. Incetta di premi come sempre per gli One Direction (oltre a Best Pop, anche Best Live e Best Fans), mentre si registrano i nuovi fenomeni 5 Seconds of Summer, stravincenti nelle categorie Best New Act e Best MTV Push, e Ariana Grande, che si porta a casa Best Song e Best Female. Calvin Harris vince nella categoria Best Electronic, mentre Enrique Iglesias ha la meglio come World Stage; il premio come Best Hip Hop va a Nicky Minaj, anche conduttrice dello show. Insomma, gli EMA hanno di certo ritratto la situazione attuale del panorama pop mondiale, costretto in una sorta di stagnazione, illuminata, di tanto in tanto, da nuovi talenti e da guizzi di originalità.

Grande ospite della serata è stato Ozzy Osbourne, eletto Global Icon 2014 in onore di una carriera pluridecennale cominciata con i Black Sabbath e proseguita con un progetto solista di successo, il cui più recente lavoro è il greatest hits “Memories of a madman”, uscito il mese scorso. Per celebrare questa figura ormai semi-leggendaria, l’ultima esibizione dell’evento ha visto Slash, Myles Kennedy and the Conspirators suonare la hit “Crazy Train”, in collaborazione con Simon Neil della band scozzese Biffy Clyro. La serata ha visto anche la partecipazione degli U2, che dopo il criticatissimo “Songs of Innocence” hanno regalato una performance degna del loro nome suonando la seconda traccia dell’album, “Every Breaking Wave”.
Ed è stato al termine della serata che Nicky Minaj ha presentato la sorpresa maggiore della serata, almeno per il pubblico italiano: sarà Milano ad ospitare i prossimi MTV EMA, il 25 ottobre 2015.

La notizia ha lasciato tutti a bocca aperta, dal momento che il capoluogo lombardo non ospitava l’evento dal lontano 1998 (nel 2004 toccò a Roma) e che il suolo italiano non si può certo ritenere il più fertile in quanto a grandi eventi musicali. Come si apprende successivamente, l’arrivo degli EMA a Milano è legato all’Expo2015, evento che verrà in parte sponsorizzato proprio da MTV con una campagna pubblicitaria di respiro globale che partirà il 13 novembre ma che sbarcherà nel nostro Paese solo in primavera. L’obiettivo degli organizzatori è quello di attirare l’attenzione del target giovanile sulle tematiche cardine dell’esposizione meneghina.

I dettagli al momento sono comprensibilmente pochi: ciò che è certo è che l’evento si terrà al Mediolanum Forum di Assago, che aveva già ospitato l’edizione del 1998 (all’epoca erano state  le Spice Girls e Madonna a trionfare) e che ha una capacità di 13.000 posti a sedere, all’incirca la stessa della location scozzese. Ci si chiede se la modalità biglietti sarà la stessa adottata per gli EMA 2014, che prevedeva l’invio di un form tramite la pagina facebook dell’evento e il successivo sorteggio, da parte degli organizzatori, dei fortunati vincitori. Viene da pensare che una vendita standard sia impensabile, per un evento di tale portata che riunisce in una sola sera i nomi principali del panorama pop.
Mano a mano che il 2014 si avvia alla fine, appare lampante come il 2015 rappresenterà per Milano una sfida come poche altre in passato. La speranza più grande è che la città sappia approfittare della situazione anche per costruire qualcosa di duraturo che, per quanto riguarda l’ambito musicale, possa portare ad un futuro più felice per l’Italia dei festival e dei concerti.

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