E.n.d. the movie

Creato il 03 agosto 2015 da Beatrixkiddo


Con enorme ritardo a causa di una estate piacevolmente nomade ed una connessione a dir poco a singhiozzo, finalmente riesco a parlarvi anche io di "E.N.D.-the movie", film diretto da Federico Greco, Luca Alessandro, Domiziano Cristopharo e Allegra Bernardoni.Trama: a causa di una partita di droga tagliata male, da una discoteca romana parte una epidemia che trasforma gli uomini in zombie. La sua diffusione sarà rapidissima e porterà in pochi anni alla nascita di un nuovo ordine...
Prima di tutto un doveroso ringraziamento a Federico Greco per avere dato la possibilità alla sottoscritta di vedere la sua creatura.Ma prima di tutto cosa è "E.N.D - the movie"? "E.N.D.-the movie" è un horror, anzi più precisamente uno zombie movie. Progetto totalmente indipendente, per buona parte sostenuto anche dal crowfounding avviato su Indiegogo, "E.N.D." e' l'evoluzione di un cortometraggio diretto da Federico Greco, Luca Alessandro e Allegra Bernardoni in cui confluiscono i due episodi relativi a epoche differenti diretti da Domiziano Cristopharo e Federico Greco.Parlare di zombie, argomento giá trattato ampiamente ormai anche dalla televisione e farlo in maniera originale è difficilissimo. Debbo dire che Federico Greco e i suoi colleghi, seppur con qualche piccolo difetto, sono riusciti ad offrirci qualcosa di abbastanza inusuale. "E.N.D." è composto da un prologo e quattro episodi: "Day 0", "Day 1-2" "Day 1466" e "Day2333"."Day 0" ci mostra l'origine dell'epidemia. Una donna, interpretata da Regina Orioli, sta sniffando nel bagno di una discoteca. Sfortunatamente si tratta di cocaina tagliata male e la donna subirà una mostruosa trasformazione, che sarà l'inizio della fine. "Day 0" non si perde in lungaggini, è veloce, truculento e di forte impatto.In "Day 1- Day 2", talmente brevi da poter essere considerati un episodio unico, l'azione si sposta in una agenzia di pompe funebri. Qui il proprietario, un cliente misterioso, l'autista del carro e il tanoestetista grazie ad una ragazza entrata nell'agenzia in cerca di un rifugio scopriranno che là fuori è cominciata l'apocalisse. Penseranno  di essere al sicuro, peccato per i traffici non proprio leciti del proprietario, abituato a nascondere panetti di cocaina nelle bare. "Day 1-Day 2" alterna momenti abbastanza inquietanti, il misterioso cliente venuto per seppellire il figlio, a toni quasi da commedia grottesca. Nel complesso però non mi è dispiaciuto per niente. Nel secondo episodio,  "Day 1466 (Revieniens)" l'epidemia è diventata pandemica. L'esercito degli Stati Uniti presidia i confini e fa il lavoro sporco. Assistiamo alla fuga verso una isolata zona rurale, di un soldato americano e una donna incinta. Quando la donna partorirà, il soldato capirà di non avere più nessuna speranza di sopravvivere. Nonostante una ambientazione indubbiamente angosciante, il bosco pieno di zombie, lentissimi come il maestro Romero insegna, "Day 1466" è viziato da una recitazione quanto meno approssimativa. Scarso anche dal punto di vista degli effetti speciali, il trucco degli zombie è decisamente da rivedere, "Day 1466" è, dal mio punto di vista, l'anello debole dell'intera operazione. Il segmento finale "Day 2333 ( Z-Sapiens)ci porta in un mondo post-apocalittico.Sono trascorsi 10 anni dallo scoppio dell'epidemia, gli zombie si sono evoluti. I morti viventi sono intelligenti, organizzati, comunicano tra di loro attraverso grugniti (opportunamente sottotitolati) hanno sentimenti e legami..soprattutto non possono essere uccisi in alcun modo. Cupissimo e non privo di dettagli truculenti, la scena del banchetto antropofago, l'episodio diretto da Greco rappresenta la parte più bella dell'intera opera. In una sorta di chiusura del cerchio, tra i protagonisti ritroviamo personaggi del primo episodio, "Day 2333" ci trasporta in un nuovo Medioevo. I morti viventi hanno si subito una evoluzione, ma noi, in nome della sopravvivenza cosa siamo diventati?E soprattutto cosa siamo disposti a sacrificare in nome di un nuovo inizio? Insomma, chi sono i veri mostri? Se lo chiede lo spettatore, fino al twist che conclude il film, quasi una sorta di un nuovo inizio..."E.N.D. - the movie" il grosso pregio è di non perdersi in inutili lungaggini, i cosiddetti "spiegoni". Lo spettatore di "E.N.D." viene lasciato letteralmente in balia della storia, non sa neppure come vengono feriti gli zombie, completamente libero di vivere il terrore e lo smarrimento dell'apocalisse.Un'opera discontinua e tutt'altro che perfetta. Eppure "E.N.D - the movie" è soprattutto un'opera di una certa originalità, dietro a cui c'è competenza, e soprattutto passione.Auguriamo a Federico Greco e soci una pronta spallata alle italiche convenzioni cinenatografiche e soprattutto, un radioso futuro.

 

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