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Energia dagli scarti agricoli: sempre più in voga!

Creato il 22 giugno 2015 da Deboramorano @DeboraMorano

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Gusci di noce per produrre energia. E’ l’idea di Russ Lester, della fattoria Dixon Ridge Farms a Sacramento, negli USA,  e rappresenta solo una delle differenti possibilità per ricavare elettricità e biogas dai rifiuti.

L’azienda californiana applica il nuovo modello di farming che prevede la massima riduzione dei consumi, per primi quelli idrici, e lo sfruttamento di ogni parte delle risorse. L’azienda oltre ad eliminare  i consumi di energia e i rifiuti, è diventata produttrice di elettricità e concimi.

In Italia gli scarti agricoli sono circa 12 milioni di tonnellate all’anno e spesso sono sostanze preziose per i cosmetici.

Anche se il biogas, in Italia, è stato per un certo periodo messo in discussione, per gli agricoltori è stato molto conveniente, grazie alle sovvenzioni statali, utilizzare il frutto delle proprie coltivazioni, in particolare quelle cerealicole, per produrre energia.

Oggi, molte aziende italiane hanno intrapreso la strada percorsa dalla Dixon Ridge e utilizzano solo gli scarti per la creazione di energia.

Il settore è molto vivo e per chi ha investito già dai primi anni 2000 sono già rientrati i denari spesi e anche di più.

Gli incentivi non sono ancora finiti. Col decreto Milleproroghe, approvato di recente, sono stati infatti rinnovati i parametri di tassazione che favoriscono chi crea energia da scarti e biomasse oltre che prodotti agro zootecnici.

(fonte: http://www.corriere.it)


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