Magazine Attualità

ENRICO, L’OTTIMISTA #governoletta #fiducia #camera

Creato il 30 aprile 2013 da Albertomax @albertomassazza

letta

Al netto delle supercazzole panglossiane del migliore dei mondi a portata di mano, del New Deal de noantri prospettato dal giovin signore che, al momento, dello statista ha dimostrato di avere solo l’aplomb, il Governo Letta si regge su un equilibrio precario, in un parlamento proteiforme in cui si potrebbero creare maggioranze inaspettate.

E’ chiaro che il nodo della questione è il pacchetto giustizia, essendo tema non procrastinabile per un governo che si vuole riformista. Ed è altrettanto chiaro che per il Pdl, azionista di minoranza con delega di maggioranza (dato il suo peso attuale in termini di consenso e dato che sarà il primo a beneficiare del taglio dell’Imu), il tema della giustizia si risolve nel teorema della molto presunta persecuzione giudiziaria di Berlusconi. E’ meno chiaro se il Pd voglia o meno seguire il neo premier in questa convergenza perversa, suicidandosi definitivamente. O piuttosto, una buona parte del partito non aspetti con ansia il nodo corruzione per regolare i conticini in sospeso, sperando, nel frattempo, di aver trovato inediti equilibri di maggioranza, sui quali far leva per ribaltare la situazione.

La scarsa rappresentanza ministeriale degli ex ds (il solo Orlando) può benissimo essere letta come l’affermazione della volontà di quell’area di tenersi le mani libere, più che un’esclusione voluta da Letta. Penso che il Presidente del Consiglio abbia dato una ben più ampia disponibilità a Bersani e che l’ex segretario abbia voluto limitare la presenza dei suoi, indicando piuttosto elementi provenienti dalla società civile.



Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :