La signora Pellegrina era di grande casato, ed aveva ereditato anche il patrimonio di due sorelle monache morte presto. Ma quel marito suo, inadatto a governare il timone della casa, aveva ridotto a poco i beni suoi e quelli della moglie.
Il marito della signora Pellegrina era medico onorario della confraternita della Misericordia, e camarlingo della chiesa di San Lorenzo; e per questo ebbe un bel funerale. La signora Pellegrina non parve nemmeno addolorata della morte del marito; anzi disse:
« Beato te, beato te. » Poi chiamò i suoi tre figli, e chiamò anche Cleofe, la serva montanara, perché testimoniasse:
« Ora siete uomini tutti e tre. — I vostri genitori non ci sono più. — Dividetevi quello che c’è rimasto. — I vestiti che ho in dosso sono pagati.