Eritrea / Nessun rispetto dei diritti umani /Prove concrete

Creato il 17 gennaio 2013 da Marianna06

Ho scelto di parlare della miniera di Bisha (Eritrea) perché, anni addietro, qualcuno, proprio su Jambo Africa, con un commento molto “particolare” mi faceva notare che il negativo che io denunciavo delle condizioni di vita del popolo eritreo non corrispondeva nei fatti a nulla di reale. 

E che si trattava semmai della solita propaganda politica strumentale  di certa sinistra e /o di pretacci, come quelli di “Nigrizia”, che reggevano il gioco ideologico e attizzavano il fuoco.

E alla loro fonte, io ingenua, bevevo.

Ovviamente non diedi peso alla cosa e pensai si trattasse di un nostalgico del vecchio colonialismo italiano in Africa orientale.

Oppure di qualche spudorato affarista in giro per le ex-colonie,desideroso soltanto di fare soldi e con tanto di  pelo sullo stomaco.

Ma, oggi, leggo in una nota di agenzia che in una miniera d’oro, quella appunto di Bisha, di proprietà del governo di Asmara e di una compagnia canadese, cui è stata data in concessione per un certo numero di anni, com’è consuetudine un po’ in tutta l’Africa da parte dei politici locali pur di fare cassa, alcuni detenuti sono costretti a lavorare in condizioni disumane almeno 12 ore al giorno.

E, qualche volta, anche di più.

La pausa ,quasi inesistente in rapporto al monte- ore, è di appena un’ora e la paga non supera i trenta dollari canadesi al mese.

Inoltre questi “schiavi”  del nostro tempo, costretti a lavorare anche con condizioni metereologiche impossibili, mangiano poco o niente in rapporto alla fatica loro richiesta e non hanno servizi igienici sul luogo di lavoro.

La denuncia è partita dalla ong Human rights watch, la quale rende noto che la compagnia eritrea di Stato è la Enamco e che la società mineraria canadese è la Nevsun, socia di maggioranza nell’affare al 60% contro il 40% degli eritrei.

E ,sempre i canadesi, avrebbero anche appaltato alla Segen Construction Company, un’azienda controllata dal Fronte popolare per la giustizia e la democrazia (Fpdg), che è il partito di maggioranza in Eritrea, la costruzione di chilometri e chilometri di strade e infrastrutture secondarie.

Questo significa stesso trattamento disumano anche per questi altri operai-forzati e uomini senza diritti. Gli ospiti delle prigioni eritree, alcuni dei quali sono dentro  solo per reati d’opinione.

La miniera di Bisha (150 chilometri a ovest della capitale,Asmara) nel solo 2011 ha fruttato oro per 614 milioni di dollari.

Ed è questo che, alla fine della fiera, è quello che importa e conta.

E conta per tutti. Compagnia mineraria e società d’affari governativa .Il solito balletto, insomma, di mazzette che passa di tasca in tasca di politici compiacenti.

Messi in guardia , infatti, gli investitori stranieri sui rischi eventuali e reali di un tale modo di gestire i loro affari, la risposta pare sia stata solo quella,l'unica,  al momento, di continuare a fare orecchie da mercante.

Business is business.

   a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


  

 Nella foto il  Memorial di Asmara (Eritrea)


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