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ESCLUSIV-AA, Beltrame: “Voglio la promozione in Eredivisie col Den Bosch. Juve? Sorpreso da Bernardeschi!”

Creato il 17 ottobre 2018 da Agentianonimi
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Dopo due anni in Primavera, ha esordito in Serie A con la maglia bianconera in uno sfortunato 1-1 casalingo col Genoa nel gennaio 2013, quando la Juventus ha iniziato a vincere e non ha più smesso. Quest’anno in bianconero solo un’estate, tutta la preparazione e una tournée negli Stati Uniti che porterà sempre nel cuore. Poi il ritorno in Olanda in Eerste Divisie e un grande inizio di stagione: per Stefano Beltrame questo è probabilmente il miglior momento della carriera.

Il calciatore biellese classe ’93 dopo diversi anni in prestito in Italia, ha deciso di tornare a giocare in Olanda per il terzo anno consecutivo, in prestito al Den Bosch, squadra in cui aveva già militato nella stagione 2016-2017. Lo scorsa stagione Beltrame ha vestito, sempre a titolo temporaneo, la casacca dei Go Ahead Eagles, altro club del campionato cadetto olandese. Terminato il prestito, ha avuto modo di tornare per qualche mese alla Juve, con la quale ha svolto praticamente tutta la preparazione estiva e ha potuto mettersi in mostra durante l’International Champions Cup negli USA, in cui Massilmiliano Allegri gli ha concesso diversi minuti a partita in corso. Nelle due partite finite ai calci di rigore contro Benfica e MLS All Stars, il centrocampista ha segnato dal dischetto in entrambe le occasioni.

Al ritorno dagli USA per Beltrame giusto il tempo di qualche allenamento con l’Under 23 di mister Zironelli e di una foto con Cristiano Ronaldo prima di partire per Den Bosch e iniziare alla grande la stagione con i Blue White Dragons. 
Proprio del suo inizio di stagione e della Juventus, che detiene il suo cartellino ormai dal 2011, ha parlato in esclusiva per Agentianonimi.com.

Beltrame, anzitutto complimenti: quattro goal, due nelle ultime due partite, e un paio di assist che hanno contribuito a trascinare il Den Bosch a soli 4 punti di distacco dalla capolista dopo 9 giornate. Un impatto decisamente positivo sia a livello personale che di squadra al tuo ritorno in Olanda, se lo aspettava?

“Grazie per i complimenti. Mi aspettavo quest’inizio? Sì e no, perché è cambiata tutta la società, poi il Den Bosch è stata sempre una realtà così e così negli 10-15 ultimi anni e ora vuole tornare ai livelli di prima. Vuole lottare per la promozione in Eredivisie, disputando un campionato da protagonisti. Ed è quello che stiamo provando a fare.”

In queste prime partite, e un po’ in tutta la sua carriera, l’abbiamo vista ricoprire diversi ruoli, per lo più in attacco. Al momento il tecnico Wil Boessen le sta cucendo il ruolo di mezz’ala, così come sta facendo Allegri con Bernardeschi. Come si trova in questa posizione? Quali sono le difficoltà nel dover arretrare di qualche metro il raggio d’azione, essendo abituato a giocare più vicino alla porta?

“Già da un paio d’anni ho iniziato a fare la mezz’ala, anche l’anno scorso nel Go Ahead Eagles ho giocato lì. E’ un ruolo che mi piace molto, è vero che si parte da più dietro, ma si è sempre fronte alla porta, quindi vengono fuori quelle che sono le mie qualità. C’è da migliorare la fase difensiva perché facendola da poco è dura saper fare tutto subito e voglio migliorare su quello. Nelle ultime due partite abbiam giocato col 4-4-1-1 e ho fatto la seconda punta, giocando di più nel mio ruolo.”

Venerdì, vincendo il derby con l’Oss, mettereste a segno la quarta vittoria consecutiva e potreste avvicinarvi ancora di più alla vetta della classifica. Quali sono i suoi obiettivi e quelli della società in questa stagione?

“Contro l’Oss è tosta perché è il derby e quindi la società, i tifosi, la gente di Den Bosch e noi ci teniamo molto. Dobbiamo dare tutto come ogni partita, anche se venerdì c’è qualcosa in più. L’obiettivo della società è quello di fare un campionato importante e arrivare alla promozione già quest’anno. A livello personale vorrei arrivare in doppia cifra e fare buone prestazioni per aiutare la squadra nell’intento.”

In Olanda, dal 2013, sono state introdotte le squadre B nell’Eerste Divisie. In Italia solo da quest’anno è diventato possibile iscrivere le seconde squadre alla serie C e solo la Juventus si è fatta trovare pronta, iscrivendo la propria Under 23 al campionato. Cosa pensa delle seconde squadre? Crede che possa essere uno dei piccoli cambiamenti che possono aiutare il calcio italiano a rinascere?

“Sì, è una bellissima iniziativa perché si tengono i giocatori in casa, si ha modo di seguirli quotidianamente e ‘curarseli’, facendoli lavorare senza mandarli in giro in prestito, che è un’arma a doppio taglio secondo me.”

La scelta di non rimanere come fuori quota nella Juventus U23 è stata sua, della società o è stata una decisione condivisa da entrambe le parti?

“E’ stata una decisione presa insieme. Ho avuto modo di conoscere il mister della seconda squadra, aveva delle idee di gioco molto belle. Mi piaceva molto e a lui piacevo altrettanto: se fossi rimasto sarebbe stato contento.”

Quali altre squadre l’hanno cercata? Perché ha scelto di tornare in Olanda?

“Ci son stati interessamenti dalla B in Italia, ma erano un po’ indecisi. Poi mi ha cercato il CSKA Sofia e un’altra squadra della Scottish Premiership, però non si è concretizzato. Quindi ho preso al volo la possibilità di ritornare in Olanda: loro mi volevano molto, negli ultimi anni sono stato veramente bene e appena ho saputo di poter tornare con un progetto importante ho subito detto sì con grande entusiasmo e tanta voglia di fare.”

Quest’estate ha avuto l’occasione di fare praticamente tutta la preparazione con la Juventus agli ordini di Max Allegri, partecipando anche alla tournée negli Stati Uniti. Come è stata questa esperienza? Che atmosfera si respirava nello spogliatoio in vista di questa stagione?

“E’ stata un’esperienza che porterò sempre dentro di me nella vita, magari con l’obiettivo di tornare a farla. E’ stata un’esperienza positiva, ho avuto modo di vedere i migliori campioni che ci sono, di imparare tanto e l’atmosfera che si respirava nello spogliatoio è sempre un’atmosfera da Juve, da grande squadra. C’e solo da imparare e trasmettere questa mentalità nelle varie squadre dove poi si va.”

ESCLUSIV-AA, Beltrame: “Voglio la promozione in Eredivisie col Den Bosch. Juve? Sorpreso da Bernardeschi!”

Rigore calciato da Beltrame contro le MLS All Stars durante la tournèe negli USA

Cosa pensa del ritorno in bianconero di Bonucci dopo la rottura e l’addio dell’estate 2017?

“Il ritorno di Bonucci è stato un po’ inaspettato. Però è uno dei difensori più forti che c’è in circolazione, ben venga per la Juve. E’ anche vero Caldara è un grandissimo difensore, molto giovane e con ampi margini di miglioramento. Leo appena ha avuto l’occasione è tornato per vincere, perché quest’anno obiettivamente c’è da vincere anche in Europa.”

Purtroppo non ha avuto l’occasione di allenarti accanto a Cristiano Ronaldo, perché eravate ancora negli Stati Uniti. Come avete vissuto da lì i rumors, la trattativa e l’annuncio ufficiale? Cosa può dare in più un fenomeno di questo calibro ad una rosa fortissima come quella della Juventus?

“Mi è dispiaciuto molto non allenarmi con lui. Erano tutti contenti perché se arriva il giocatore più forte del mondo sei alle stelle. Ronaldo alla Juve può dare quella spinta che serve ad una squadra per poter vincere tutto in un anno. Oltre all’aspetto realizzativo è un leader, un trascinatore e insieme a Chiellini e tutti gli altri può dare quell’impatto finale che forse è mancato in questi anni.”

ESCLUSIV-AA, Beltrame: “Voglio la promozione in Eredivisie col Den Bosch. Juve? Sorpreso da Bernardeschi!”

Beltrame e Cristiano Ronaldo alla Continassa

Dieci vittorie in dieci partite giocate tra campionato e Champions. Si aspettava questo avvio della Juventus? Dove può arrivare secondo lei questa squadra e chi l’ha impressionata di più in questi primi due mesi abbondanti di campionato?

“Si e no. Perché quando arriva un giocatore come Ronaldo ti devi adattare al suo gioco per metterlo nelle condizioni migliori per poter dare il meglio. Potevano esserci delle difficoltà nel trovare questa quadratura, ma hanno smentito tutti: dieci partite in cui hanno fatto vedere la loro superiorità in tutto e per tutto. Quello che mi ha sorpreso di più è Bernardeschi: l’ho visto bene mentalmente, sempre sul pezzo, fa bene la mezz’ala, l’esterno, il trequartista… se lo metti terzino farebbe anche il terzino. E’ concentrato al massimo e sta facendo delle grandissime prestazioni.”

Nonostante l’avvio strepitoso, hanno colpito molto gli addii di una bandiera come Claudio Marchisio e di Beppe Marotta, uno dei protagonisti della rinascita della Juve e di questi sette anni di successi. Si percepiva qualcosa già in estate, soprattutto per quanto riguarda Marchisio? Si è fatto un’idea di queste scelte e, più in generale, del progetto del presidente Agnelli?

“Di Marotta non saprei i motivi della scelta. Per quanto riguarda Marchisio, non ho avuto modo di notare nulla perché si è sempre allenato al 100%, da grande professionista. Dispiace che un giocatore del genere vada via, ma se è stata fatta questa scelta evidentemente non era più considerato da Juve. Dopo l’infortunio forse faceva più fatica rispetto agli altri centrocampisti che sono dei fenomeni. Con questa scelta la società ha voluto dimostrare che non c’è Marchisio o Buffon che tengano, c’è solo la Juve che vuole andare a vincere tutto.”

Si ringrazia Stefano Beltrame per la sua gentilezza e la sua disponibilità. Il team di Calciomercato Juventus e la Redazione di AA augurano al calciatore buona fortuna per questa stagione e per il futuro.

a cura di Marco Mincione (Twitter: @Mincix91)

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