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Esclusivo. Tra vecchi cliché e nuove sfide. Intervista a cuore aperto a Bianca Guaccero

Creato il 01 luglio 2014 da Thefreak @TheFreak_ITA

Siamo a Roma, sul set del film cortometraggio “L’Uomo Volante“, un cortometraggio prodotto da Giallo Limonemovie in collaborazione con Accademia Achille Togliani, con il sostegno del MiBACt e di Centrale del Latte di Roma, Civita Film Commission, Filafi Fithu, Grimaldi Lines e Old Wild West. La regia è di Adelmo Togliani. L’Uomo Volante è un’opera filmica sull’amore, i cui protagonisti sono Greta e Achille, due anime affini unite da un legame indissolubile. Achille rincorre la vita, la passione…Greta rincorre lui.

Greta è interpretata dalla brava Bianca Guaccero, che ho avuto il piacere di intervistare in esclusiva per The Freak. Ho scoperto una donna molto gentile e disponibile, con una voce accomodante. Ed è questa atmosfera serena che accompagnerà la nostra chiacchierata.

Cara Bianca, qual è il carattere di Greta, la protagonista di quest’opera filmica?

Greta è una donna normale, consuetudinaria, se vogliamo anche un po’ banale. Omologata in una vita che conduce senza passione. E’ timida ma allo stesso tempo è affascinata da Achille che è il suo opposto. Lui ha un’incoscienza che lo porta a vivere emozioni forti e Greta lo invidia e lo insegue.

Qual è stata la scena più divertente che hai girato durante queste riprese?

Sicuramente quella dove Achille mi caccia via di casa e mi molla a tradimento il suo cane. Un misto tra un bassotto e un chihuahua che, quando era in braccio a me, si spalmava sempre “a quattro di bastoni”! Era molto buffo.

Come è stato rivivere gli anni 80?

Molto bello. Io sono nata negli anni ‘80, quindi in quel decennio ero molto piccola e non l’ho vissuto appieno. Ma ricordo mia madre, l’incubo delle spalline imbottite, i colori e i profumi di quegli anni. Erano degli anni molto folkloristici.

1443_Foto©SelvaggiaChechi

Foto di backstage del corto “L’Uomo Volante” a cura di Selvaggia Chechi.

Come ti sei trovata a lavorare con Adelmo Togliani?

Benissimo. Adelmo è un bravo attore e un bravissimo regista che crede nelle cose che fa ed è disposto anche ad investire di tasca propria pur di portare a termine un progetto. Stimo molto le persone che – in momento di crisi come questo – non si abbattono, ma si rimboccano le maniche e continuano a credere nel proprio lavoro e nelle proprie passioni.

Aldo Dith Photography ©2014

Un taglio nuovo di capelli, il matrimonio e un bimbo in arrivo. In questi mesi abbiamo assistito ad un grosso cambiamento nella tua vita privata ma non solo, perché tale svolta si è realizzata anche nella tua carriera artistica. Fai scelte più ponderate adesso?

Si. Decisamente. Dopo molti anni in cui ho accettato con molto slancio tutto quello che mi proponevano, sia in tv sia al cinema, adesso ho deciso di andare controcorrente. Desidero lavorare con registi che, proprio perché molto esigenti con sé stessi e con gli altri, possano aiutarmi a crescere artisticamente. Il taglio dei capelli è stato voluto e tra le ragioni che mi hanno spinto a farlo è che per anni sono stata etichettata come la classica donna del sud, una seducente bellezza mediterranea, ma non voglio che le persone si soffermino all’aspetto estetico. Con questo taglio ho lanciato un messaggio, come a dire “Adesso ascoltatemi, datemi credibilità”. Ho deciso di dare spazio a scelte professionali di qualità anche a rischio di lavorare un po’ meno. Lo faccio per il mio futuro di artista.

Aldo Dith Photography ©2014

Come si concilia lavoro e vita privata?

Io penso che niente più di un figlio possa far sentire realizzata una donna, e la famiglia aiuta anche a determinare la tua identità personale e lavorativa. Io sono serena, non voglio rinunciare alle mie passioni e accetto le sfide della vita. Come si dice: “Dove c’è amore non c’è perdenza”.

Nel 2008 sei stata con Andrea Osvart al fianco di Pippo Baudo al Festival di Sanremo, poi nel 2009 sei stata protagonista del musical “Poveri ma belli” di Massimo Ranieri. Hai anche inciso un singolo dal titolo “Look into myself”. Quanto è importante la musica e cosa rappresenta per te?

La musica è la colonna sonora della vita di tutti noi: io personalmente ce l’ho nel sangue e mi carico quando la ascolto.
E’ la mia valvola di sfogo e – con tutto il rispetto per i cantanti che hanno un curriculum ben più nutrito del mio – spero un giorno di poter tornare sul palco di Sanremo, casomai da concorrente.

Prossimi progetti?

Stiamo preparando uno spettacolo teatrale alla Sala Umberto a Roma, dal titolo “Oggi sto da Dio”, con Sergio Assisi. E’ una commedia e parla del rapporto tra il nostro Dio e l’Italia.

Grazie Bianca e in bocca al lupo per tutto.

Grazie e in bocca al lupo anche a voi di The Freak.

A cura di Daniele Urciuolo.


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