Essere Inglese, giocare nella Premier e poi al Real Madrid: ecco la regola per diventare il calciatore più ricco del mondo

Creato il 22 marzo 2013 da Tifoso Bilanciato @TifBilanciato

Con l'affermarsi di un giocatore sulla scena internazionale, l'ingaggio percepito diventa progressivamente sempre meno fondamentale sul complesso dei guadagni annuali.

Il primo calciatore che, probabilmente, ha costruito un modello di sfruttamento complessivo della sua attività è David Beckham, oggi al PSG, che non a caso guida la speciale classifica Goal Rich List (recentemente pubblicata sul sito Goal.com) pur avendo deciso di rinunciare interamente al proprio stipendio.

Beckham ha creato una società per lo sfruttamento dei suoi diritti di immagine (la Footwork Production Ltd) ed ha anche il controllo della Beckham Ventures Ltd, le cui azioni sono condivise con la moglie ed il proprio manager Simon Fuller. Non manca la Beckham Brand Ltd.

Ecco la tabella che riporta i numeri dei primi 20 calciatori (l'indagine ne ha analizzati 50):

Nei primi venti calciatori non ci sono italiani (il primo in classifica è Alessandro Del Piero al 28mo posto), e l'unica squadra rappresentata è il Milan, che tessera Robinho. Visto però l'ingaggio di Robinho ed invece i suoi guadagni annui, è lecito pensare che questi derivino dalla sue precedenti esperienze in Premier League.

Goal.com si è divertito a cercare di identificare eventuali elementi comuni fra i 50 giocatori, ed ha scoperto delle cose interessanti riportate in una serie di infografiche, che vi proponiamo. Le immagini sono tutte tratte dall'articolo "Goal Rich List - Ecco tutte le statistiche più interessanti".

La centralità della Premier League

Ben il 22% dei giocatori sono di nazionalità inglese, anche se le loro carriere si sono svolte in giro per il mondo. Ma il dato sicuramente più interessante per stigmatizzare la centralità della PL è che il 50% dei giocatori hanno giocato nella ricca Premier League, probabilmente ereditando da essa ingaggi e visibilità che poi hanno saputo sfruttare al meglio.

"Bandiere" o giramondo?

In linea di principio, la capacità di capire quando è il momento di cambiare squadra ha consentito ai giocatori di massimizzare quanto avevano ottenuto fino a quel momento in termini di ingaggio. 

Ma non è certo vi sia una regola: se nell'elenco ci sono dei veri e propri giramondo come Rivaldo (14 squadre), Robbie Keane (10 squadre) e Nicolas Anelka (10 squadre), è pur vero che il più ricco, David Beckham, ne ha cambiate solo 3. E che l'elenco include anche calciatori come Lionel Messi, Francesco Totti e Ryan Giggs che non hanno mai cambiato squadra.

La squadre ideali per diventare ricchi

Indubbiamente, parlando di giocatori che in buona parte hanno superato i 30 anni (ben 37 dei 50 dell'elenco) lo spaccato che fuoriesce forse non rappresenta più la realtà, tuttavia è interessante vedere quali sono le squadre che ne hanno ospitato il maggior numero:

Questa speciale classifica è guidata dal Real Madrid, dove hanno giocato il 26% dei calciatori dell'elenco. In questo elenco sono comprese due squadre italiane, Milan e Juventus.

Sul sito Goal.com, al link indicato nell'articolo, ci sono altre curiosità interessanti e l'elenco completo dei 50 calciatori.


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