Magazine Spiritualità

Essere se stessi

Da Cristina Aloisi @Lunapets
Essere stessiUna persona altamente sensibile, nell'attimo in cui si apre e lascia le difese, sa arricchire gli altri, ma la maggior parte delle volte, sentendosi incompresa, si fa facilmente lasciare sconfiggere dalle situazioni, perdendo la fiducia in se stessa, pensando che alla fine andrà tutto bene. Il sentimento che prima nasce in una persona altamente sensibile è quello di sentirsi diverso, di avere qualcosa in più. Ma diversi da cosa? Diversi da chi? Nella storia si legge bene che è la maggioranza a fare la norma: e questo è stato l'errore in cui molti di noi hanno creduto. Obbligarci ad essere come gli altri solo perché gli altri sono più numerosi non porta nessun vantaggio. Ci dobbiamo ricordare che siamo il 20% della popolazione. La conseguenza di tutto questo è che invece di riconoscersi e apprezzarsi ci si costruisce un falso sé per sentirsi accolti, appartenere a un gruppo e sentirsi apprezzati e amati. Ma alla fine questo non porta altro che a un costante lavoro e spreco di energie per essere ciò che non si è, per rimanere vigili affinchè tutto vada per il verso giusto e per non cadere in errore lasciando trapelare il vero Io. 

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Magazine