Non si ha ragione di dubitare della veridicità della notizia visto che è stata riferita anche da Giorgio Serao, della segreteria nazionale Fistel Cisl e riportata anche sui siti web di testate nazionali.
Naturalmente i sindacati si opporranno ai licenziamenti visto che sarebbe un vero disastro per la già critica situazione e il tasso elevato di disoccupati in Sardegna.
Soru da parte sua ha rassicurato le forze sindacali sul suo impegno per avviare progetti innovativi atti a dare nuovo impulso al settore a favore di Tiscali.
Rimane la grossa tegola degli esuberi che getta in non poca preoccupazione i dipendenti con un’età media bassa e difficilmente ricollocabili una volta abbandonati a se stessi nel mercato del lavoro, soprattutto in ambito informatico.
Qualcuno parla di “inizio della fine” altri sono più cauti e fiduciosi visto che l’azienda non è la prima volta che si trova in difficoltà, altri ancora confidano sull’effetto deterrente costituito dal possibile impatto negativo che avrebbero i licenziamenti sulla reputazione del Soru politico.