Eugenio Müntz, Pisa – L’esterno del Duomo

Da Paolorossi

L'esterno del Duomo è povero di sculture, specialmente di statue. I gravi architetti romani dovettero trovare troppo frivolo tale genere di ornamento, e troppo profano. Solo la facciata dà l'idea della ricchezza. Le due superbe colonne, ai due lati della porta principale ; i due leoni coricati su queste colonne ; le teste grottesche prodigate qui come su tutti i monumenti di Pisa; le incrostazioni di marmo colorato disposte geometricamente ; le cinque statue della Scuola di Giovanni da Pisa (la Vergine ed i Santi) poste alla base ed alla sommità del frontone; infine i musaici (moderni) la Vergine in mezzo agli angioli, Santa Reparata (con una palma ed una banderuola) dimostrano che, almeno da questo lato, il pensiero degli scultori e dei lavoratori in musaico, s'è trattenuto ovunque con amore.
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L'ornamento principale della facciata consiste nelle tre porte di bronzo, di cui Gianbologna (Jean Bologne - di Donai) la dotò, dopo l'incendio del 1596, in cui perirono le antiche porte, opera di Bonanno di Pisa.

Un' ultra porta, ugualmente in bronzo, e se non di gran valore, almeno pregevole per la sua antichità, trovasi presso alla galleria traversale, dalla parte della Torre pendente. L'autore, secondo la testimonianza di parecchi archeologi, pare sia lo stesso Bonanno che fuse, nel 1186 la porta, perfettamente identica del Duomo di Monreale.
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Nel XIV secolo, un concittadino di Bonnano, Andrea da Pisa, mostrerà in altre porte di bronzo, quelle del battistero di Firenze, come con risorse semplicissime e colla massima sobrietà, si possano creare le composizioni più pure e più patetiche. La Scuola pisana non poteva augurarsi una più splendida rivincita.
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( Eugenio Müntz, brano tratto da "Firenze e la Toscana", Fratelli Treves Editori, 1899 )

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