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Euro 2016, in tv le giornaliste sportive battono i colleghi maschi

Creato il 28 giugno 2016 da Digitalsat
Euro 2016, in tv le giornaliste sportive battono i colleghi maschi

Euro 2016, in tv le giornaliste sportive battono i colleghi maschiIn tv le giornaliste sportive battono i colleghi uomini: sono più incisive, più rapide e risultano più gradite, rispetto agli omologhi maschi del calcio in tv, agli occhi del pubblico televisivo. Lo afferma un sondaggio web a cura dell' Associazione Donne e Qualità della Vita della psicologa Serenella Salomoni. Sono decine di milioni gli italiani che seguono gli Europei di Calcio in TV, soprattutto grazie alle vittorie della Nazionale: 14.330.000 sono rimasti incollati al televisore durante l'ultimo match contro la Spagna, durante il pomeriggio di ieri, lunedì 27 giugno. L'analisi illustra quale sono le qualità che caratterizzano le donne del calcio in tv.
Secondo i pareri a riposta multipla, le giornaliste televisive si distinguono dai colleghi uomini per: il ritmo rapido nella cronaca dei fatti ( 23%), il taglio giornalistico negli interventi ( 5%), la capacità di spiegazione ( 33%), il sorriso e la gentilezza ( 33%) che traspare in video, la poca attitudine alla rissa verbale ( 36%), la divulgazione di notizie di contesto sul mondo del Calcio ( 12%). Il sondaggio è stato realizzato attraverso un monitoraggio online mediante metodologia Woa (Web Opinion Analysis), effettuato sui principali social network (Facebook, Twitter, LinkedIn), coinvolgendo 1.600 telespettatori di età compresa tra i 18 e i 65 anni, nel primo periodo degli Europei 2016: dal 10 al 27 giugno 2016.
Specularmente i giornalisti uomini piacciono molto meno al pubblico televisivo. Durante gli Europei di Calcio e non solo in occasione delle partite della Nazionale Italiana, secondo il panel intervistato, i giornalisti tv peccano di faziosità, che risulta fin troppo esplicita ( 45%); volume della voce troppo acceso nelle discussioni in studio ( 32%); scarsa educazione nella conversazione con nessuno che aspetta il proprio turno per parlare ( 15%); Inoltre il linguaggio dei giornalisti sportivi è giudicato troppo da addetti ai lavori ( 23%) e le loro battute ironiche o sarcastiche risultano spesso politicamente scorrette ( 26%); infine non piace la loro smania di protagonismo in video ( 22%).
In testa alla classifica stilata in occasione degli Europei si trova Paola Ferrari (20%), che su Rai 1 è seguita alle ore 20,30 da milioni di italiani durante il pre-partita. Di Paola Ferrari viene apprezzata la competenza giornalistica e la rapidità nella conduzione, visti i tempi minimi degli interventi. Al secondo posto c'è Diletta Leotta ( 18%), che conduce il programma ' Estate Mondiale' su Sky ed è amata dal pubblico per la sua costante solarità. Terza in graduatoria Ilaria D'Amico ( 16%), che è presente su Sky per le partite della Nazionale e per gli incontri di maggior appeal per il pubblico. Ilaria D'Amico tornata in video in ottima forma, dopo la recente maternità.
Segue Monica Vanali (11%) di 'Studio Sport', che è apprezzata per la cronaca sintetica dei principali avvenimenti sportivi. Quinta Anna Billò (9%), in collegamento Sky dallo Stadio Saint Denis di Parigi. Sesta si piazza Lucia Blini (8%), classico volto di ' Studio Sport', apprezzata dal pubblico per lo stile semplice e pulito. Segue da vicino Vera Spadini (7%) su Sky, che è molto gradita per i divertenti collegamenti, come la proposta di matrimonio di un tifoso, durante la partita Inghilterra - Galles
Ottava si piazza Simona Rolandi ( 5%) che su Rai 2 conduce il 'Caffè degli Europei' e di cui piace la sintonia con l'icona sportiva Vincent Candela. Nona è Mikaela Calcagno (4%) di Premium Calcio, che è segnalata come una delle giornaliste sportive più amate dagli spettatori della Pay TV Mediaset. Chiude la classifica, al decimo posto Katia Serra (2%) che, sebbene non sia una giornalista, si è fatta apprezzare dal pubblico a casa come ospite fissa nel programma 'Il grande Match' condotto da Flavio Insinna su Rai 1. Katia Serra si distingue per la competenza tecnica e la precisione degli interventi. Dopotutto è una... ex calciatrice!

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