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#evadiamodalcovid: un racconto tira l’altro

Creato il 02 aprile 2020 da Ciessedizioni

2 Apr, 2020 | Comunicati, News | 0 |

#evadiamodalcovid: un racconto tira l’altro

Speravamo che questo week end segnasse la fine dell’isolamento sociale, ma, a quanto pare, dobbiamo farci forza: ne avremo ancora per un po’. Questo 3 di aprile che ci eravamo segnati sul calendario e che ci dava speranza sarà da passare al chiuso. È proprio in questi giorni che #evadiamodalcovid risuona forte e chiaro. Quindi, per la giornata di domani, ci concederemo due antologie che saranno scaricabili gratuitamente: “Arrivederci ragazzi” a cura di Sandro La Gaccia e “Fuori dai margini” a cura di Laura Liberale, Giulia Pretta e Heman Zed.

I racconti sono come le ciliegie: uno tira l’altro. Il week end passerà in un lampo.

I TITOLI DI VENERDÌ 3 APRILE

Arrivederci ragazzi” AA.VV. a cura di Sandro La Gaccia e con il patrocinio di ESU Padova#evadiamodalcovid: un racconto tira l’altro

Studenti dell’università di Padova si sono cimentati nella loro prima esperienza di pubblicazione. Partendo dall’analisi di grandi classici quali Jack London, James Joyce, Giorgio Bassani e Haruki Murakami, hanno ragionato sul tema della formazione. Siamo tutti in viaggio, sempre. E siamo sempre in “formazione”.

In questa piccola antologia di racconti inediti, si va, guardandosi attorno, come marinai in cerca di orizzonti sicuri, di limiti conosciuti o immaginati, ma difficili a trovarsi. D’altra parte, seppur vicini nel tema – il romanzo di formazione – tutti i racconti sono narrati da confini differenti, unici, come le singole voci, lo stile, le storie, qui presenti.

Arrivederci ragazzi rimescola le carte, invertendo il concetto di antologia, proponendo racconti contemporanei, di giovani scrittori – Studenti dell’Università degli Studi di Padova – raccolti in un’unica narrazione, nell’intento di cambiare l’abito alla giovinezza.

#evadiamodalcovid: un racconto tira l’altro

Fuori dai margini” AA.VV. a cura di Laura Liberale, Giulia Pretta e Heman Zed e in collaborazione con Associazione Culturale Fantalica

#evadiamodalcovid: un racconto tira l’altroI temi ampli rischiano sempre di scadere nell’indefinito o nel ripetitivo. Gli autori di questa raccolta hanno però ben saputo aggirare il problema. Il concetto di “integrazione” che sta alla base dei racconti è stato declinato in talmente tante sfumature e forme costruttive originali da scongiurare del tutto il pericolo.

Ci sono cuoche galattiche, tori dalla lunga ombra e filastrocche satiriche di quasi un secolo fa.

Ci sono personalità multiple e famiglie che chiacchierano molto.

Ma ci sono anche incidenti ferroviari, operai intolleranti, ex carcerati, fornai, fratelli che si riconciliano, giornalisti che inseguono l’amore e bambini che Cercano la loro dimensione.

Perché la parola integrazione non resta nel definito. Non ha una sola sfumatura, non si risolve in situazioni note, ma scolora, esce dai bordi e si infiltra in più situazioni di quanto possiamo immaginare. Così come questi racconti, l’integrazione, per quanto ci si provi, resta sempre fuori dai margini.

Come sempre, buona lettura e, per una volta, possiamo dare il via libera all’ingordigia: con i racconti non si riesce proprio mai a smettere di leggere.


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