Anche in questo caso suggerirei al nostro governo un’altra gallina dalle uova d’oro dove trovare le risorse per non aumentare l’Iva e abolire l’Imu.
Domenico Dolce e Stefano Gabbana, i due fondatori della multinazionale della moda, dovranno anche risarcire, assieme ad altri imputati, l’agenzia delle Entrate, costituita parte civile nel processo. Lo ha deciso il giudice Antonella Brambilla, che ha stabilito un risarcimento a titolo di provvisionale di 500mila euro. Il giudice della II Sezione Penale, oltre a condannare i due stilisti a un anno e otto mesi, ha inflitto altre quattro condanne ad altrettanti imputati, tra i quali il fratello dello stilista, Alfonso Dolce, e altri manager, tutti sotto i due anni e con la sospensione condizionale della pena. Un imputato invece, Antoine Noella, è stato assolto perché il fatto non costituisce reato.