F1 12 ore di test Pirelli ad Abu Dhabi

Da Tony77g @antoniogranato

Luca StefaniniF1Sport.it

1 dicembre 2015 – Appena finito il mondiale il circus della Formula 1 non si ferma e affronta un test di 12 ore ad Abu Dhabi, per provare le mescole per la prossima stagione.

Questo test di fine anno è stato chiesto da Pirelli, che ha imposto tabelle di lavoro ai team per testare le coperture per l’anno prossimo. Queste prove avevano regole abbastanza stringenti, perché devono servire al costruttore di gomme ma non ai vari team. Perciò Pirelli ha fornito le gomme di specifica 2016  non marchiate, lasciando visibili solo quelle 2015; così facendo, i vari team non conosco le mescole che stanno provando e non possono avere dati per la prossima stagione. Questa regola può essere aggirata perchè un pilota esperto potrebbe capire il tipo di compound con cui sta girando e riesce lo stesso a fornire dati importanti alla squadra. Oltre a queste regole per impedire alle varie scuderie di lavorare per il 2016 la FIA ha vietato di provare parti nuove della monoposto.

I tempi non sono ufficiali visto che il test si tiene a porte chiuse. Ma anche se lo fossero non sono troppo indicativi perché i vari team, seguendo le stringenti indicazioni di Pirelli, hanno girato con tanto carico di benzina e hanno effettuato stint di circa 10 giri. Hanno fatto questo lavoro perchè vogliono simulare i comportamenti in gara senza ricercare la performance sul giro secco. La Pirelli facendo così ha cercato di capire il degrado delle gomme per la prossima stagione e ha testato la nuova mescola Ultasoft, che dovrebbe essere il compound, che nel 2016 verrà utilizzato per i circuiti cittadini e i tracciati dove non si ha degrado.

Quasi tutti i team hanno girato con entrambi i piloti, la Ferrari ha scelto di utilizzare i due titolari, invece altre scuderie hanno utilizzato altri piloti, come ad esempio la Mercedes che ha fatto guidare a Pascal Wehrlein, perchè hanno reputato che questo test servisse solo ed esclusivamente a Pirelli. Speriamo che questo test serva effettivamente all’azienda italiana per alzare il livello di performance e la qualità delle scelte delle varie mescole. Quest’anno alcune decisioni sono sembrate un po’ conservative e visto che parte dello spettacolo avviene se si hanno molti pit-stop il ruolo del produttore delle gomme è determinante in questo aspetto.

Tempi non ufficiali della giornata (fonte: LaF1.es) 

1º    Stoffel Vandoorne McLaren 1’44″103 99

2º    Kimi Raikkonen Ferrari 1’44″456 +00″353 46

3º    Marcus Ericsson Sauber 1’44″460 +00″357 38

4º    Jolyon Palmer Lotus 1’44″568 +00″465 90

5º    Sebastian Vettel Ferrari 1’44″940 +00″837 56

6º    Pascal Wehrlein Mercedes 1’45″605 +01″502 107

7º    Daniel Ricciardo Red Bull 1’45″805 +01″702 57

8º    Max Verstappen Toro Rosso 1’45″849 +01″746 54

9º    Nico Hulkenberg Force India 1’45″852 +01″749 66

10º    Valtteri Bottas Williams 1’45″940 +01″837 103

11º    Carlos Sainz Toro Rosso 1’46″995 +02″892 56

12º    Adderly Fong Sauber 1’48″439 +04″336 57

13º    Alfonso Celis Force India 1’48″545 +04″442 65

14º    Rio Haryanto Manor 1’49″593 +05″490 56

15º    Jordan King Manor 1’49″661 +05″558 59

16º    Daniil Kvyat Red Bull 55’55″555 +54’11″452 1

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