F1 2012 – GP Austin – H.A.M.

Da Postscriptum

H.A.M. : Hard as a motherfucker … questo diceva il casco di Hamilton prima che venisse censurato, e in effetti così è stato! Il pilota della Mclaren, alla sua penultima gara su quella monoposto, vince il gran premio del Texas con grinta e determinazione, mettendo grande pressione a Vettel che chiude secondo davanti ad Alonso. 13 punti di distacco tra i due piloti che si contendono il titolo e super sfida rimandata tra una settimana a Interlagos, mentre il mondiale costruttori viene assegnato (meritatamente) alla RedBull.

La Ferrari sacrifica Massa, gli sostituiscono il cambio e viene retrocesso di 5 posizioni in griglia … mica male, questa strategia consente di far guadagnare un posto avanti in griglia ad Alonso, e mette entrambi i piloti  del cavallino rampante sul lato gommato, quindi quello migliore della pista, in fase di partenza.

Si parte, la strategia Ferrari funziona, Vettel parte a cannone seguito da Webber e Hamilton, e Alonso subito 4° che recupera in partenza ben 4 posizioni attaccando Schumacher all’esterno. Partono tutti con la stessa strategia, gomme morbide tranne per Massa e Button che montano le dure per eseguire un long run nella prima parte di gara. Spettacolo assicurato, Button e Massa saranno autori di rimonte e sorpassi che renderanno vivace una gara dal destino già segnato.

Hamilton non ci sta e dal giro 3 comincia a stuzzicare Webber, che da buon gregario fa da tappo per far prendere vantaggio a Vettel, ma al giro 4 arriva subito il sorpasso : Hamilton 2°, Webber 3°, Alonso 4° e Vettel che domina con già parecchi secondi di vantaggio sul ferrarista.


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