Magazine Attualità

F1: Rosberg Volpe del Deserto

Creato il 03 aprile 2016 da Retrò Online Magazine @retr_online

Nico Rosberg vince il Gran Premio di F1 del Bahrein davanti a Raikkonen e Hamilton.

Il tedesco è già a due vittorie in questa stagione di F1 con la sua Mercedes, il compagno Hamilton cozza con Bottas dopo una brutta partenza e si deve accontentare del terzo posto. Ottima la gara di Raikkonen: il finlandese porta la Ferrari sul secondo gradino del podio dopo che la Rossa di Vettel si è fermata nel giro di ricognizione.

La Gara

Nel circuito “Sakhir” di Manama tutto si decide nei primi attimi della corsa: durante il giro di ricognizione, dalla monoposto di Sebastian Vettel esce una preoccupante fumata bianca, pochi metri dopo il tedesco comunica al box il problema e, dopo 160 gran premi, è costretto al ritiro anticipato alla partenza. Spenti i semafori, Nico Rosberg si invola verso il primo posto, Hamilton invece, dopo la strabiliante pole di ieri, si addormenta e poi, portandosi sull’esterno, cozza contro la Williams di Bottas, che poco dopo verrà punito con un drive through per questo contatto. Costretto ad inseguire dalla ottava posizione e con il fondo danneggiato, la gara di F1 si fa in salita per l’inglese campione del mondo; anche Raikkonen, ultimo sopravvissuto per la Ferrari, parte male.

Le prime fasi di gara sono tutte in favore di Rosberg, che vola inseguito vanamente dalle due Williams, subito dopo Ricciardo tenta di difendersi dagli attacchi furiosi di Raikkonen e Hamilton, subendo il sorpasso in entrambi i casi. Le super soft hanno un notevole degrado anche a causa dei tantissimi contatti e i pit stop cominciano molto presto: le Williams in particolare sono in netta difficoltà e sono costrette ad abdicare e lasciare la zona podio al finlandese in Ferrari ed al campione del mondo di F1 in carica. Più dietro si segnalano la grande prestazione di Vandoorne: il ragazzo, senza aver mai guidato una F1 se non per alcuni test, tiene saldamente la zona punti con la McLaren, in sostituzione ad Alonso; l’altra monoposto inglese, quella di Button, neanche a farlo apposta è costretta al ritiro. La vera sorpresa di questo GP di F1 è stato però Romain Grosjean che, con la sua Haas, ha battagliato senza sosta compiendo grandi sorpassi sulle più quotate Red Bull e Williams.

La corsa in testa si cristallizza, salvo i pit stop e un tentativo non riuscito di Hamilton di undercut nei confronti di Raikkonen: invisibile il vincitore Rosberg, che guida in modo intelligente fino al traguardo. Dietro ancora da lodare Grosjean che, quinto e nonostante le difficoltà durante i pit stop, ha recuperato con caparbia nel finale, superando Kvyat, Massa, Verstappen e portandosi molto vicino alla Red Bull di Ricciardo, che coglie un buon quarto posto. Buone anche le prestazioni di Verstappen, sesto, e l’esordiente in F1 Vandoorne, che porta in cascina il primo punto per la McLaren arrivando decimo. Menzione speciale per Wehrlein che, con la Manor, arriva 13° dopo una grande qualifica.

Analisi

La Mercedes cambia protagonista ma è sempre la più forte. La monoposto tedesca si conferma la migliore sotto ogni aspetto, ancora prima in termini di velocità ed affidabilità. Nico Rosberg ha vinto i primi due GP e sembra sicuro di sé e forse pronto per assaltare una volta per tutte il Mondiale di F1 a scapito del patinato Lewis Hamilton; il tedesco guida con precisione e non perde la calma nemmeno dopo i due errori al pit stop, se continua così potrà davvero dire la sua.

BOOM!!#BahrainGP #F1 pic.twitter.com/Oh8ucadEm5

— Nico Rosberg (@nico_rosberg) 3 aprile 2016

Il Campione del Mondo, dopo il “sexy Lap” che gli ha permesso di ottenere la pole position e il record della pista che reggeva da 11 anni, si addormenta alla partenza e compromette una gara che avrebbe potuto vincere: Hamilton dovrà fare molta attenzione se non vuole essere detronizzato in casa Mercedes, ha le possibilità per vincere il suo terzo mondiale di F1 consecutivo ma dovrà migliorare molto le partenze che per ora gli sono toccati il secondo e terzo posto.

La Ferrari esce da questo weekend con un sorriso amaro: se da un lato Kimi Raikkonen è stato capace di condurre una gara quasi alla pari delle Frecce Argento arrivando davanti ad Hamilton, è anche vero che a Maranello dovranno interrogarsi sull’affidabilità della monoposto, finora due ritiri in due gare, sempre a causa della power unit. Sembra che per star dietro ai tedeschi, la Rossa stia dando più di quanto riesca e la situazione è preoccupante, per quanto i miglioramenti siano evidenti. In attesa del prossimo upgrade previsto per Barcellona o Monaco la speranza è che sia possibile ammirare entrambi i piloti che comunque stanno dimostrando un grande feeling con la SF16-H.

Buona prestazione per la Red Bull che, non senza difficoltà, riesce ad ottenere un quarto e un ottavo posto: dopo aver sistemato almeno in parte i problemi di power unit con Renault, sembra che gli austriaci potrebbero confermarsi degli outsider tra Mercedes e Ferrari. Possono sorridere anche in casa Toro Rosso, il sesto posto di Max Verstappen è l’ennesima conferma per l’enfant prodige e per la scuderia italiana che da sempre fa crescere i migliori giovani piloti di F1; da qui iniziò Sebastian Vettel. La gloria per questo GP va sopratutto al Team Haas che, dopo sole due corse, riesce a portare un grande e tenace Grosjean a sole due lunghezze dal podio: l’inesperienza si paga nei pit stop grossolani ma l’entusiasmo è tanto per questa scuderia americana che, tuttavia, ha telaio e power unit italiani: Dallara e Ferrari sono l’abito e il cuore della Haas.

In casa McLaren un po’ di ottimismo dopo la bella prestazione del debuttante in F1 Vandoorne. È però presto per saltare a facili conclusioni, condannando la scuderia inglese per aver offerto un altro anno di contratto all’ex campione iridato Jenson Button ai danni della giovane stella: è bene ricordare che Button, lo scorso anno, ha raccolto più punti di Alonso per esempio. Finché lo spagnolo starà fuori per il suo terribile incidente, sarà comunque possibile ammirare di cosa sarà capace il campione GP2.

Bocciate Williams e Force India. I primi sembrano fare continui passi indietro rispetto alla stagione 2014 in cui erano la seconda forza del Mondiale di F1, Bottas e Massa sono due ottimi piloti e oggi il calo prestazionale è stato dovuto esclusivamente alla messa a punto della monoposto e dalla folle strategia di non portare gomme con miscela soft, la gomma “gialla”. La Force India fa ancora peggio arrivando mestamente tra gli ultimi, la sensazione è quella di un ridimensionamento delle aspettative che nei test pre stagionali vedevano Hülkenberg e Pérez stabilmente tra i primi 10.

Classifica Piloti

Nico Rosberg p.50
Lewis Hamilton p.33
Daniel Ricciardo p.24
Kimi Raikkonen p.18
Romain Grosjean p.18
Sebastian Vettel p.15

Classifica Costruttori

Mercedes p.83
Ferrari p.33
Red Bull p.30

Tags:Bahrain,Bahrein,F1,ferrari,Formula 1,GP,GP Bahrain,Hamilton,Mercedes,motori,Raikkonen,Rosberg,sport,Vettel

Related Posts

BlogCalcioIl corriere SportivoSport & CuriositàSports

Once upon a time: il Real Madrid ’55-’60

Altri SportBlogIl corriere SportivoSport & CuriositàSports

Sci: finali di St. Moritz

Altri SportBlogIl corriere SportivoMoto gpMotoriSport & CuriositàSports

Moto GP: Lorenzo, buona la prima. Dovi super!

Altri SportBlogIl corriere SportivoSport & Curiosità

Pantani: la verità sui test antidoping


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :