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Facebook-Italia : ancora ahimé problemi ! Che fare?

Creato il 14 novembre 2019 da Marianna06

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Questa mattina mi sono svegliata e, meraviglia delle meraviglie, ho trovato nella mia pagina Facebook l'ennesima sorpresa.Mi si diceva dall'algoritmo( cieco sordo e muto) di avermi bloccato d'ufficio in quanto contenuti o immagini da me utilizzate non corrispondono a quello che il noto social richiede per garantire una corretta e serena lettura, secondo regolamento dato, ai suoi utenti. Sinceramente questa volta non ho proprio capito davvero che cosa da me pubblicato possa avere disturbato gli utenti di Facebook. Tra l'altro,dovendo dialogare con un algoritmo, ogni spiegazione è vana. Quando mi è capitato la volta scorsa (erano i giorni del Sinodo per l'Amazzonia e l'immagine da me pubblicata e incriminata da Facebook raffigurava due bimbi indios) mi sono arrabbiata perché in quella foto non c'era nulla  né di osceno, né di disdicevole ed era ,per giunta, una foto non mia ma della REPAM, la Rete brasiliana, ed internazionale, a livello di Paesi dell'America Latina, che si occupa della salvaguardia dei diritti degli abitanti dell'Amazzonia. Quest'oggi non mi è stato comunicato neanche l'oggetto incriminato. Ecco perché non ho capito cosa c'è che non va nei miei post. In conclusione: "che fare" con Facebook? Domenica mi dicono che mi permetteranno di accedere ma a me, a questo punto, la cosa non interessa più. Non ha proprio senso scrivere su Facebook.Dedicarvi del tempo, che si potrebbe utillizzare magari più proficuamente. Io sono una ex-insegnante (vecchia scuola, amici miei), adeguatamente preparata, e che si occupa attivamente del sociale e ne ha fatto e ne fa divulgazione. Non ho mai ricevuto censure in vita mia per cui non intendo affatto cominciare ora e accettare certe motivazioni assurde con cui mi si impedisce di esprimermi attraverso  quelle che possono essere le mie scelte. Un amico suggerisce un'uscita in massa da Facebook per protesta nei confronti di certi regolamenti sfacciatamente partigiani di una certa ideologia. Io dico che non serve.Lasciamo che che chi lo utilizza (se dotato di capacità di giudizio) si renda conto da sé, per gradi, di quale strumento "pericoloso" si serve.Perché la pericolosità sta proprio quando vogliono mandare il "tuo" cervello all'ammasso. Io l'ho capito. Infatti non ho per nulla voglia di protestare.  Nè di demonizzare il "social" in questione.Farò le mie scelte, a suo tempo, quando rientrerò e le farò con  quella consapevolezza di chi ha chiarissimo che "il re è nudo".

Marianna Micheluzzi


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