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Facebook Live Video, ecco spiegata l’ossessione di Zuckerberg

Da Franzrusso @franzrusso

L’annuncio di ieri del rilascio dei Live Video su Facebook arricchiti da tante funzionalità non è certamente arrivato a sorpresa. Da mesi Zuckerberg ha voluto che si investisse molto sul live video streaming, quasi in maniera ossessiva. Il fondatore di Facebook sa bene che i video dal vivo sono molto più coinvolgenti e utili anche per le aziende.

Quello che da mesi vi abbiamo raccontato, sin dalle fasi sperimentali, ieri è stato di fatto annunciato. Da ieri, in maniera graduale come spesso capita in questi casi, tutti potranno utilizzare i Live Video di Facebook che sono stati arricchiti con tante funzionalità. L’appuntamento con Zuckerberg attorno alle 19:30 per dare l’annuncio proprio con una diretta video è stato uno dei momenti più condivisi della giornata, anche se il primo tentativo non è andato benissimo. Ma ci può stare.

live video facebook zuckerberg

E non è stato un caso che ad annunciare il lancio dei Live Video per tutti fosse proprio il fondatore di Facebook, no. Qualche settimana fa, in un Q&A a Berlino, dove aveva annunciato i Live Video disponibili anche per Android e in altri 30 paesi, aveva detto che la scelta di puntare su live video streaming “è una delle cose di cui sono più entusiasta”. Zuckerberg sa benissimo che Facebook negli ultimi mesi ha fatto registrare perfomance tali da superare piattaforme come YouTube, praticamente nate con i video. Come certamente ricorderete, nel periodo tra aprile e novembre 2015 la media delle visualizzazioni giornaliere di video su Facebook è passata da 4 miliardi a 8 miliardi, praticamente raddoppiate in soli 7 mesi.

Ma Zuckerberg sa bene tutta una serie di dati che vedono i contenuti video, e quindi anche i video in live streaming, sulla cresta dell’onda e dal punto di vista degli utenti e dal punto di vista delle aziende. Per dare qualche dato, che si trova o sarà passato sulla scrivania (sarà condivisa?) di Zuckerberg, Forrester qualche mese fa che includere la sola parola “video” in una mail alimenta un CTR (Click Through Rate) con picchi del 200/300%. Invodo invece ha rilevato che il 92% degli utenti che guardano video da mobile li condividono ben volentieri con altri. E sa anche che le impressions da mobile nel secondo trimestre del 2015 sono aumentate del 49% (34% smartphone e 15% tablet), nello stesso periodo del 2014 erano del 38%.

live video interazioni

Il fondatore di Facebook saprà anche che il 57% del traffico di internet era composto dal consumo di video lo scorso anno e che sarà del 69% entro il 2017 e sarà del 79% nel 2018. E poi, più in generale, Zuckerberg sa anche che il contenuto visual è 40 volte più condiviso sui social media di qualsiasi altra tipologia.

E dovete anche sapere che un ricercatore di Forrester ha affermato che un minuto di video equivale a 1,8 milioni di parole!

In occasione dell’annuncio di Live Video per Android vi avevamo proposto anche alcuni dati rilevati da GlobalWebIndex che rilevavano che:

  • il 40% dei giovani dice di guardare più video da mobile rispetto ad un anno prima e preferiscono sempre di più i live broadcast;
  • il 53% degli utenti di età 16-34 anni dice di preferire live video divertenti;
  • il 41% preferisce le news in diretta;
  • il 38% preferisce la musica o gli eventi dal vivo;
  • il 30% preferisce i video dal vivo dei propri amici o dei propri familiari.

live video inviti

Tutti dati che messi insieme aiutano a comprendere meglio perchè Zuckerberg abbia voluto fortemente scendere in campo a tutti i costi, forte del fatto che ha una macchina che non tutti hanno. E questo è vero se guardiamo i competitor di oggi. Facebook entra in diretta competizione con Snapchat, il social che sui video ha fondato la sua ragion d’essere, molto popolare tra i giovani. Si troverà in competizione per forza di cose con Periscope, di cui abbiamo già parlato altre volte. Twitter oggi dovrebbe solo rendersi conto di aver perso tempo mentre aveva in mando un prodotto che altri ancora non avevano e che poteva supportare diversamente. Adesso con i Live Video, che consentono la permanenza dei video sulla piattaforma a differenza di Periscope che li cancella dopo 24 ore, il gioco si fa davvero molto duro. Ma non è la fine di Periscope che troverà certamente una sua dimensione all’interno dei Twitter Moments e speriamo che arrivino presto anche in Italia.

E Facebook troverà come competitor anche Google, visto che anche YouTube sta puntando sui video in live streaming.

La forza di Facebook è comunque il quasi miliardo di utenti che accedono ogni giorno sulla piattaforma da Mobile. E se mettiamo insieme questo dato, con il fatto che Facebook è ad oggi il luogo online dove la gente parla di quello che accade, allora spingere tutto questo sui video giustifica pienamente la strategia voluta da Zuckerberg, che ancora una volta ci ha visto giusto e meglio di altri.


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