Magazine Cinema

Fantasy Island (2020)

Creato il 18 febbraio 2020 da Babol81
Senza aspettarmi nulla di che, solo un po' di divertimento scemo, domenica sono andata a vedere Fantasy Island, diretto e co-sceneggiato dal regista Jeff Wadlow.
Fantasy Island (2020)
Trama: un gruppo di persone viene invitato su Fantasy Island, un luogo dove i sogni diventano realtà... e rischiano di trasformarsi in incubi!
Fantasy Island (2020)
Fantasy Island, in italiano Fantasilandia, è un telefilm americano andato in onda tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli '80, e di esso non ricordo quasi nulla salvo la faccia del nano Tattoo. Un po' come successo con The Banana Splits Movie non sono dunque cresciuta nel mito di questi due programmi televisivi e la loro trasformazione in thriller-horror non mi ha rovinato l'infanzia né creato chissà quali aspettative. Diciamo che sono andata al cinema perché il trailer mi ha intrigata, Michael Peña ha la faccetta simpatica, produce Jason Blum e in generale non mi perdo un horror al cinema (se esce a Savona), lo sapete; l'unica pecca era la firma Jeff Wadlow, che Obbligo o verità non mi era piaciuto per nulla, men che meno Kick-Ass 2, ma forse per quello sono entrata in sala senza aspettarmi nulla e proprio per questo motivo mi sono inaspettatamente divertita. Certo, il target del film è chiaro fin dall'inizio, il rating è PG-13 e ciò significa che Fantasy Island è vagamente spaventevole a tratti ed è assolutamente privo di gore (un paio di episodi violenti avvengono direttamente fuori campo e anche la figura più spaventosa di tutte, quella del mad doctor, viene trattenuta a dismisura), a differenza di The Banana Splits Movie che vantava invece una bella R, quindi come horror è molto blando, più assimilabile a un thriller con venature fantastiche, la cui trama prende almeno un paio di direzioni diverse senza troppe sbavature e facendo quadrare tutto sul finale. Il concept della serie originale, quello dell'isola in cui i sogni diventano realtà, acquista una connotazione sovrannaturale dal momento in cui il luogo viene dotato di poteri reali (mi sembra di ricordare che nella serie non ci fosse nulla di simile) e, poiché questi poteri scavano nell'animo degli ospiti scovando i loro più reconditi desideri, ecco che le esperienze di chi richiede di vivere un sogno diventano ancora più imprevedibili, soprattutto quando queste ultime arrivano, inevitabilmente, ad incrociarsi.
Fantasy Island (2020)
Andare più nello specifico, per quel che riguarda la trama, sarebbe un delitto perché un paio di colpi di scena ben orchestrati ci sono, al di là dei momenti in cui i sogni vanno in vacca e si trasformano in incubi, con alcune sequenze meglio realizzate di altre; per esempio, ho molto apprezzato lo stile "Hangover" della fantasia dei due assurdi fratelli, così come la versione "Hostel" di quella della fanciulla bullizzata da ragazzina, mentre sono molto meno efficaci quelle degli altri due personaggi (soprattutto la fantasia "militare"), per quanto entrambe funzionali al proseguimento del film, soprattutto una. I protagonisti in sé sono, in buona parte, simpatici al punto da creare un interesse dello spettatore nei confronti delle loro eventuali sorti e, se è vero che le motivazioni di qualcuno sono oltre il risibile e si condensano in un discreto WTF che rischierebbe di inficiare la qualità dell'intera operazione, è anche vero che Wadlow, stavolta, danza in punta di piedi proprio attorno a questo WTF, in maniera così sfacciata che volergli male è impossibile. Molto ma molto apprezzabile anche la quasi totale mancanza di schifezzuole semoventi realizzate in CGI o di jump scare, nonché la scelta felice di realizzare più un thriller "d'ambiente", in buona parte girato sotto la luce del sole e all'interno di un'isola paradisiaca oppure all'interno di evocative caverne, piuttosto che un'opera totalmente aderente ai canoni dell'horror commerciale moderno. Aggiungo che anche il cast non è male (Lucy Hale mi ha convinta più qui che in Obbligo o verità), peccato per un Michael Rooker un po' sottotono, in un ruolo che avrebbe potuto coprire qualunque caratterista mediamente conosciuto; onestamente, gli ho preferito Kim Coates, che compare poco ma si fa ricordare per la sua ironica follia. Con questo chiudo, consigliandovi Fantasy Island per una piacevole serata a cervello disinserito!
Fantasy Island (2020)
Del regista e co-sceneggiatore Jeff Wadlow ho già parlato QUI. Lucy Hale (Melanie), Maggie Q (Elena), Michael Peña (Mr. Roarke), Kim Coates (Diavolo), Michael Rooker (Morgan) e Austin Stowell (Randall) li trovate invece ai rispettivi link.
Portia Doubleday interpreta Sonja. Americana, ha partecipato a film come Lo sguardo di Satana - Carrie e Lei. Anche produttrice, ha 32 anni.
Fantasy Island (2020)
Ryan Hansen interpreta Bradley. Americano, ha partecipato a film come Venerdì 13, Veronica Mars - il film, Jem e le Holograms e a serie quali Ally McBeal, Hunter, Raven, Santa Clarita Diet, 2 Broke Girls e Veronica Mars; come doppiatore ha lavorato in American Dad!. Anche produttore, ha 39 anni e un film in uscita.
Fantasy Island (2020)
Parisa Fitz-Henley, che interpreta Julia, era la moglie di Luke Cage nella serie Netflix a lui dedicata e in Jessica Jones. Quanto a chi non ce l'ha fatta, abbiamo avuto ENORMI perdite. La parte di Roarke era infatti stata offerta a Nicolas Cage che ha rifiutato (forse perché il ruolo non prevedeva la consueta dose di Cageitudine) mentre Dave Bautista non è riuscito a partecipare per impegni pregressi. Se Fantasy Island vi fosse piaciuto recuperate Obbligo o verità, Escape Room e magari anche Quella casa nel bosco, che è sempre meglio riguardare. ENJOY!

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Magazines