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Fare danza del ventre a casa. Come organizzo una sessione di studio?

Creato il 14 marzo 2019 da Annab

Il periodo delle vacanze (Natale, Pasqua che è in arrivo, o l'estate) è un periodo particolarmente propizio per studiare danza del ventre da casa. Tutto si ferma e, salvo alcuni casi, la maggioranza delle persone ha più tempo per sé e per le proprie passioni.

E quindi quale miglior occasione per praticare e ripassare gli argomenti visti a lezione? Alcune mie allieve lo fanno già tutto l'anno, altre magari vorrebbero farlo ma non sanno da dove partire.

E così ho pensato di fornirti un breve vademecum su ciò che a mio avviso e per la mia esperienza ti conviene fare per ottenere i migliori risultati e ritrovarti soddisfatta e motivata a proseguire nel tuo allenamento individuale.

Materiale occorrente

Non mi addentro più di tanto sul materiale occorrente, perché praticamente non ti serve nulla di particolare. Chiaramente dovrai ritagliarti uno spazio in casa dove poterti muovere, che potrà essere il salotto, la camera da letto o altra stanza a seconda della tua disponibilità e situazione personale/famigliare.

A livello di attrezzatura ti servono semplicemente:

  1. Abiti comodi, come per fare ginnastica (o gli stessi che usi a lezione)
  2. Un materassino da yoga (non obbligatorio ma aiuta molto per il riscaldamento)
  3. Un po' di brani musicali su pc o smartphone, se usi pezzi arabi meglio perché così mantieni l'orecchio allenato alle sonorità tipiche della danza del ventre (se non ne hai magari chiedi alla tua insegnante)

Come organizzare la pratica

A mio avviso, la pratica individuale deve tenere conto di due obiettivi importanti da raggiungere:

  1. Sfruttare al meglio il tempo a disposizione, che è sempre poco
  2. Non distrarsi

Oggigiorno la distrazione è il nemico pubblico numero 1 di qualsiasi progetto di studio o lavoro. Nessuno di noi è immune da questo virus, dobbiamo esserne consapevoli e compiere azioni precise per tenerlo quanto meno sotto controllo. Se prende il sopravvento, infatti, siamo fritte!

Ecco perché ti suggerisco di prevedere tendenzialmente una sessione di breve durata, diciamo 30 minuti, e di suddividere il tempo in questo modo:

Se hai un'ora, raddoppia i tempi per ogni blocco. Ovviamente puoi variare il minutaggio, ma per maggior efficacia tieni più o meno queste proporzioni.

Cosa inserisco in ogni blocco?

Esercizi per scaldare e sciogliere il corpo, ovvero: piedi, testa, spalle, tronco e gambe. Se vuoi puoi seguire questo ordine. Inserisci sempre un esercizio di plank ad ogni allenamento, fondamentale per rafforzare la muscolatura centrale (il cosiddetto "core") ed energizzare tutto l'organismo. Se hai poco tempo, paradossalmente ti direi di eseguire solo il plank, almeno 2/3 serie. Nel riscaldamento esegui sempre anche i movimenti preparatori (slittamenti di bacino, twist, slittamenti di petto, ecc.).

Per la fase di pratica vera è propria, il suggerimento più importante che ti posso dare è questo ==> Concentrati su un solo movimento per sessione di studio. Ti sembra strano o "troppo poco"? Lo so, in realtà però se vuoi ottenere il meglio dal lavoro individuale e farlo diventare una pratica ricorrente, questo è il miglior consiglio in assoluto che tu possa ricevere.

Innanzi tutto, già eseguendo un solo movimento, sai benissimo che dovrai impegnare ogni parte del corpo. E il corpo è governato dal cervello. Ma se dai al cervello troppe informazioni, ovvero lo sovraccarichi di sollecitazioni, esso tende a distrarsi. Ti assicuro che se ti prepari un elenco di movimenti da ripassare, magari ti funziona la prima volta, ma già dalla seconda cominci a deviare dal piano di lavoro a favore di un allenamento "casuale" e poco produttivo.

Ma c'è anche un altro motivo. Studiando da sola, è molto probabile che per ogni movimento ti vengano dubbi, domande, idee... Se tutto ciò lo moltiplichi per 3-4 movimenti, immaginati la confusione in cui ti verrai a trovare. E di nuovo, rischi di bloccarti. Un solo movimento, invece, ti permette di limitare i dubbi che inevitabilmente accompagnano la pratica individuale.

Quindi la cosa migliore da fare è selezionare. Una volta ti concentri sugli accenti. Una volta ripassi gli otto orizzontali e un'altra volta quelli verticali. Una sessione la dedichi alle spalle. Oppure al petto. E via dicendo. Se decidi di ripassare una camminata, selezionane una. Prova sola tutte le varianti che conosci. Prova a più velocità. Ma stai su un passo o movimento alla volta.

Fidati, questo è il modo migliore per progredire tecnicamente e rimanere focalizzata per tutta la sessione.

3) Distensione

Qui semplicemente puoi riciclare alcuni esercizi della fase 1, eseguendoli però in maniera più lenta e morbida. Oppure puoi ripetere il plank, che per me è adatto anche a chiudere la sessione essendo un esercizio isometrico e quindi statico. In alternativa, ti puoi scatenare in uno o 2 minuti di improvvisazione e shimmy sfrenato 🙂

Bene, per questo articolo è tutto.

Spero di averti fornito alcune indicazioni utili per aiutarti a organizzare una sessione di studio individuale. Se la danza del ventre ti piace molto, ti consiglio davvero di allenarti a casa oltre che andare a lezione, perché più lo fai, più noterai dei grandissimi miglioramenti a livello tecnico.

E questo ti darà ancora più motivazione a proseguire nel percorso di conoscenza ed esplorazione di questa fantastica danza 🙂


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