Federica + Filippo, un matrimonio invernale, semplice e con un tocco retrò

Creato il 03 giugno 2013 da Sposenonconvenzionali

Le parole che raccontano questo matrimonio sono tutte quelle di Federica. L’autrice del post è lei con la sua scrittura avvincente e chiara. La voglia di raccontare la loro storia è ancora viva pur se il matrimonio fu celebrato nel dicembre 2011 a Milano. Non convenzionale per essere di inverno, ma anche per riporre l’attenzione nell’essenziale: la semplicità dello stare insieme. Ho apprezzato molto le bomboniere e sapete che non sono un oggetto che gradisco particolarmente, perché sono state a sostegno delle donne vittime di violenza. E’ importante infatti ricordarsi di problemi come la violenza sulle donne, spesso perpetrata in ambienti familiari, proprio nel momento del matrimonio. Non lo trovo affatto un’idiosincrasia. Anzi, essere felici insieme si può, nel rispetto reciproco l’uno dell’altra. E nonostante questo matrimonio venga celebrato in Chiesa e abbia l’aspetto di un matrimonio convenzionale, lo ospito con piacere in questo blog di Spose non convenzionali, perché i matrimoni all’italiana, come in questo caso, possono essere una piacevole realtà. 

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La storia di Filippo e Federica nasce nel 2008 dalla disperazione di un’amica comune. Galeotta fu quella “cena con i soliti amici”, ma ancor di più il prestito di un libro di poesie di Tim Burton e il dono per ricambiare di un saggio di critica culinaria. Un anno dopo il primo passo: Fil e Fe vanno a vivere insieme! Dopo settimane di scatoloni, la festa di inaugurazione con l’happy feet party! Tutti invitati, bambini compresi, ma a una sola condizione: si sarebbe dovuto andare in giro a piedi scalzi. La vita di casa va avanti, la passione per la cucina, la casa, i viaggi e tanto altro ancora crescono sempre di più, facendo maturare il legame tra Fil e Fe. Nella primavera del 2012 arriva la proposta di matrimonio: terrazzino di casa, in ginocchio, una sera di maggio, di quelle in cui il tepore del sole che tramonta ti fa pensare già all’estate. La tempistica è perfetta, Fil non è uno sprovveduto: mancano 6 mesi a dicembre, il mese perfetto per un matrimonio invernale.

Federica e Filippo si sposano il 3 dicembre 2011 a Milano.

 “Idee chiare, amicizia lunga” è stato il motto di questo matrimonio. Prima decisione: comune o chiesa? Lo sposo avrebbe preferito il comune, ma la tenacia della sposa nell’identificare un parroco “non convenzionale” fa capitolare Fil, convinto che Don Sante, anche se prete, sarà un dispensatore di preziosi consigli di vita vissuta. Poi la location. Su suggerimento di un’amica i futuri sposi visitano le Officine del Volo ed è subito amore. Il vestito è stato un amore a prima vista nell’atelier Le Spose di Giò. La gonna corta ampia, il bustino aderente leggermente creppato, un caldo scaldacuore in cachemire e la veletta.

Nel frattempo prende forma il progetto grafico, su idea degli sposi supportati da un’amica grafica. I fidanzatini di Peynet, con quel pizzico di romanticismo e il giusto tocco retrò che caratterizza la coppia, sono il tema perfetto. Iniziano ricerche su internet per scovare l’immagine adatta, ma l’ispirazione arriva dalla cara e vecchia carta, da un libro trovato per caso. Un disegno a tratto del duomo di Milano, come fosse fatto di gocce di pioggia, incornicia due innamorati abbracciati al riparo di un ombrello. Perfetto per realizzare un invito-cartolina, con timbro finto sul retro, rendendo omaggio alla città dove si terrà il matrimonio. L’immagine viene personalizzata con i colori degli sposi, che già avevano contraddistinto anni prima la festa di inaugurazione della casa: il verde e il viola. Seguiranno le card per le bomboniere, menu e libretti per la chiesa.

L’incontro con il catering è suggerito dai genitori dello sposo che propongono lo stesso utilizzato per il matrimonio del figlio più grande. Anche se un po’ titubanti, non volevano la versione 2 del matrimonio di altri, gli sposi conoscono Tiziana de I cucinieri  e, a ruota libera, esprimono tutti i loro desideri. Matrimonio invernale chiama cibo invernale, ovvero ingredienti di stagione e i grandi classici da gustare come se si fosse in famiglia: lasagne al ragù, risotto con la zucca, stinco con cipolline caramellate e sorbetto al mandarino. E la torta nuziale? Ovviamente no, ma questa volta gli invitati rimarranno sorpresi: è una torta Sacher a 3 piani, una cascata di cioccolato! Nel frattempo si attiva l’autoproduzione delle bomboniere: abbasso gli oggetti inutili, evviva la beneficenza. La cifra destinata alle bomboniere viene devoluta al Pronto Soccorso per le violenze sulle donne della Clinica Mangiagalli di Milano (SVS Donna Aiuta Donna). Dei semplici barattolini ermetici in vetro trasparente verranno riempiti da sposi e genitori in catena di montaggio, con confetti e zuccherini, così gli invitati potranno portarli a casa e riutilizzarli in cucina o come meglio vorranno.

Per i fiori, come per tutto il resto, ha comandato il cuore. Elisabetta Cardani capisce a pieno le esigenze degli sposi che desiderano decori di stagione, colori invernali e un clima caldo e accogliente. Largo, quindi, a rami di pino, bulbi, feltro, candele e a uno splendido bouquet di muscari viola: fiori mini per una sposa mini. La scelta del fotografo arriva all’ultimo. Intenzionati a fare tutto con le foto recuperate dagli amici, tanto ormai con il digitale, gli sposi non riescono a superare un ostacolo: allestire e gestire un set fotografico. Su consiglio di una coppia di amici, si rivolgono a Raoul Cometti, un fotografo che ruba i momenti del matrimonio, non mette in posa nessuno e accetta la sfida del set fotografico. Mai scelta fu più azzeccata, dato che le uniche foto di amici pervenute dopo il matrimonio saranno quelle di una collega della sposa. Data la presenza massiccia di bambini gli sposi assumono una baby sitter che segua il tavolo bimbi durante la cena e li intrattenga con disegni, palloncini, giochi e trucchi. Una manna dal cielo, nonché la gioia di tutti gli invitati. Ormai è il grande giorno: trucco e parrucco vintage di Orea Malià per la sposa, sposo traslocato a casa dei genitori, pranzo casalingo a base di toast con le rispettive famiglie e poi via… Che la festa cominci!

CREDITS:

Location: Officine del Volo

Catering: I cucinieri

Fiori: Elisabetta Cardani

Fotografo: Raoul Iacometti

Abito sposa: Le Spose di Giò

Acconciatura e trucco: Orea Malià

Bomboniere: gli sposi + Confetteria Manganini

Inviti & Co: fai-da-te

Musica dal vivo: amici di amici degli sposi

Dj: amica della sposa


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