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Festa del Cinema di Roma: Cercando Camille di Bindu De Stoppani, un poetico road movie in cui si realizza un non facile riavvicinamento tra padre e figlia

Creato il 31 ottobre 2017 da Taxi Drivers @TaxiDriversRoma
Festa del Cinema di Roma: Cercando Camille di Bindu De Stoppani, un poetico road movie in cui si realizza un non facile riavvicinamento tra padre e figliaplay video

Cercando Camille è la storia di un viaggio che porta un padre e una figlia a conoscersi. I personaggi si muovono in una solida storia che riesce a toccare il cuore dello spettatore, grazie anche alle ottime interpretazioni di Luigi Diberti e di Anna Ferzetti

Un padre e una figlia, un camper e un viaggio alla ricerca di se stessi, pieno di ricordi apparentemente perduti. Questa è la trama del secondo lungometraggio di Bindu De Stoppani,Cercando Camille (Finding Camille), presentato ieri alla dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, all'interno della sezione Alice nella città. Protagonisti di questo road movie sono Camille ( Anna Ferzetti), una figlia che conduce suo padre Edoardo ( Luigi Diberti), ex corrispondente di guerra conosciuto a livello internazionale, malato di Alzheimer, in un viaggio della memoria. Camille spera di fargli recuperare il passato e scoprire chi sia la "Camille" che menziona nei suoi ricordi.

Cercando Camille è la storia di un viaggio che porta un padre e una figlia a conoscersi, proprio mentre viene dimenticato cosa li lega da sempre. Parla della perdita di se stessi, della perdita di qualcun altro e delle opportunità che la vita ci offre per vivere intensamente il presente, accogliendo amore, avventura e felicità. I due percorrono un lungo viaggio a bordo di un vecchio Westfalia, lo stesso che l'anziano genitore utilizzò per attraversare la Bosnia - Erzegovina come corrispondente di guerra. I personaggi che incontrano durante il loro viaggio: Andreas, il Dottor Milica e infine Eloise ( Tatiana Winteler), la sensuale bohémien che vive nella casa decadente, delineano una parte del passato di Edoardo, un passato che Camille non vuole vedere e accettare. Il personaggio di Leo ( Nicola Mastroberardino), il violoncellista a cui danno un passaggio, è la voce della ragione di Camille, parla attraverso la sua onestà, gioia di vivere e apertura verso il mondo. Leo aiuta Camille a rendersi conto che deve lasciare andare suo padre, ma soprattutto lasciarsi andare.

La regista Bindu De Stoppani realizza un'opera che ha due registri: uno comico e l'altro drammatico. I personaggi si muovono in una solida storia che riesce a toccare il cuore dello spettatore, grazie anche alle ottime interpretazioni di Luigi Diberti e di Anna Ferzetti. Durante tutto il film assistiamo a una serie di incontri, che servono a farci capire il personaggio di Edoardo, un padre che per anni è stato assente a causa del suo lavoro, costretto a trascurare i suoi figli. Il viaggio serve a far conoscere a Camille, chi realmente è suo padre, un modo per riavvicinarsi a lui e al tempo perduto. Le meravigliose musiche balcaniche fanno da cornice al percorso compiuto dai protagonisti.

Cercando Camille è un'opera dedicata a tutti quelli che vogliono recuperare un rapporto con un genitore, quando si crede che non ci sia più tempo per farlo. Ma basta solo volerlo.

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