Festival di Roma – giovedi 23 ottobre: documentario ‘PRIMA DEL FILM’ di Mario Sesti e Marco Chiarini (L’uomo fiammifero) alla presenza di Bellocchio, Scola e Virzi’

Creato il 22 ottobre 2014 da Yellowflate @yellowflate

disegno di paolo virzi per PRIMA DEL FILM

Presentazione in anteprima, a ingresso gratuito, del documentario Prima del film, di Mario Sesti e Marco Chiarini, regista de L’Uomo Fiammifero, che raccontano il cinema attraverso l’animazione dei disegni preparatori ai film realizzati, spesso appositamente da regista quali Marco Bellocchio, Ettore Scola e Paolo Virzì, che saranno protagonisti di un incontro a seguire.

Sarà presentato all’interno della sezione Wired Next Cinema, nell’ambito della nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, il documentario Prima del film, diretto a quattro mani da Mario Sesti e Marco Chiarini (regista de L’uomo Fiammifero e del corto Omero bello-di-nonna), con interviste a registi quali Marco Bellocchio, Paolo Virzì, Ettore Scola, ma anche giornalisti quali Alessandra Mammì e Marco Giusti. Prodotto dal Cineforum Teramo, Mama Studio e Naca Arte, il documentario sarà presentato – a entrata gratuita – giovedì 23 ottobre alle ore 18 presso l’Auditorium del MAXXI (via Guido Reni, 4). A seguire, incontro pubblico, moderato da Mario Sesti con con Marco Bellocchio, Paolo Virzì ed Ettore Scola.

Cosa si agita nella mente di un regista prima di mettere a fuoco il suo progetto di film? Storia, personaggi, luoghi, abiti, caratteri – ma anche stile e atmosfera – come si materializzano in immagini concrete? La risposta è in questo documentario, che per la prima volta in Italia prova a delineare un percorso grafico nella storia del nostro cinema. I registi che amano i disegni come Scola, Virzì e Bellocchio (che ha iniziato come pittore prima di passare al cinema), che uso ne fanno in rapporto ai loro film? Viaggio nello spazio sconosciuto in cui volti, segni e colori sulla carta collaborano segretamente alla creatività che darà vita a scene e inquadrature di film. Ettore Scola, Paolo Virzì e Marco Bellocchio disegnano sotto gli occhi della macchina da presa segni, ghirigori ossessivi, spunti, volti, figure stilizzate e caricature istantanee, piccole allucinazioni e figurette fiabesche, accanto a scritte, appunti di battute, nomi di attori, tracce che farebbero la gioia di uno psichiatra, e raccontano il loro rapporto con il disegno. In questo senso i disegni, che vediamo animarsi nel corso del film grazie al contributo creativo del regista Marco Chiarini rappresentano un discorso comune, la traccia di un percorso tanto evidente quanto poco battuto, anche dalla critica e dagli studiosi, in cui la scena chiave è forse quella in cui il giovane Fellini e il giovane Scola, si incontrano regolarmente in qualche bar per vedersi e parlare.


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