Magazine Diario personale

Figlio del coraggio

Da Romina @CodicediHodgkin

Piccolo Imperatore,

Se tua sorella nasce da una speranza sfolgorante e quasi ingenua, tu sei figlio del coraggio. Perché per avere te, credimi, ho veramente dovuto attingere alle ultime stille di coraggio che conservavo da qualche parte, nascoste sotto cumuli di disperazione e solitudine. E’ lì che sei germogliato tu. Tu contro le statistiche, tu contro un corpo che anche stavolta è stato aggressivo e inospitale, che abbiamo dovuto sedare perché si facesse culla. E così come fu con tua sorella, io dalla nostra parte avevo una cosa sola: l’incomprensibile e totalmente ingiustificata certezza che stavolta le cose sarebbero andate diversamente. Qualcosa che andava al di là delle inevitabili notti insonni prima delle ecografie, al di là dei pensieri che avrebbero potuto aggredirmi durante le lunghe settimane trascorse a letto, al di là del fatto che un altro “mi dispiace, non c’è battito” non lo avrei retto. Come se tu credessi senza riserve nelle tue possibilità, e se ci credevi tu, dovevo crederci per forza anche io.

Non è stato facile, sinora: le medicine, i loro effetti collaterali, le continue visite con una moltitudine di specialisti diversi, la comprensibile ma al contempo avvilente cautela di chi, con o senza camice bianco, ti invita a sperare per il meglio ma aspettarti il peggio, le balle raccontate per giustificare una totale sparizione dalla circolazione, papà che si è dovuto fare totalmente carico della casa, di tua sorella, di me. Parliamoci chiaro: gravidanze come questa vanno avanti solo quando hai un Uomo come tuo padre accanto, che da mesi gira come una trottola fino a crollare sul divano russando con gli occhi aperti pur consentirmi di non fare praticamente niente. Non a caso è un Maschio Alfa, sai.

Figlio del coraggio

No, non è stato facile, sinora. Ma siamo quasi a metà strada e mi sento bene, quel bene che viene da dentro e che surclassa ogni effetto collaterale, ogni limitazione della libertà di movimento, al di là di ogni “ma sì, signora, facciamo anche questo accertamento o questa consulenza, non si sa mai”.

Ma alla base di tutto questo ci sei tu. Tu che hai cominciato a farti sentire prestissimo, come se dovessi assicurarmi della tua presenza. Adriano come l’imperatore. Fratello piccino di Claudia, Claudia come la principessa sorella di Augusto, quella che ti sta rintronando di ciarle.

Coraggio, ragazzo mio, siamo quasi a metà strada e il bello deve ancora venire, e tu hai ancora un mucchio di cose da fare entro il 20 agosto o giù di lì…sembra un sacco di tempo ma passa in fretta.

Con amore

Mamma


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