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Filastrocca delle parole

Creato il 02 maggio 2019 da Lasfinge @micamenefrega

Filastrocca delle parole

Foto di Vin.cen.

Parlare delle parole è riflessione su se stessi. Le parole sono materializzazione del pensiero, sono gioco, sono conoscenza, emozione, manipolazione, ed ancora molto altro. A volte scorrono a fiumi ed altre mancano, perché un pensiero ed una emozione non possono essere interamente materializzati nelle parole. Accade che piovano sulla pelle, come petali profumati, avvolgendoci nella loro aura. Accade che graffino e feriscano. Io oggi voglio provare  a giocarci, perché le parole sono anche suono, melodia, ritmo, frammenti di specchio o perfino qualche volta, solo rumore...
Ci son parole che non fanno rumore: sono leggere come una piuma, sfiorano appena al passare del vento, come carezze cadute per caso a ricordarti che la tua pelle avverte solo il magico fiato. 
Ci son parole che non fanno rumore: sono leggere come una piuma, candida e piena di movimento che fa il solletico sotto le dita. Senti il gorgoglio della risata e ti ricorda che sei fiorita. 
Ci son parole che non fanno rumore: sono pesanti come sassi, caduti in fondo ad un pozzo profondo, ma tu sei lontano e non senti il tonfo. Eppure muore qualche girino: in fondo, in fondo era assai piccolino. 
Ci son parole che non fanno rumore: ti franano addosso e non puoi respirare, trattieni il fiato e cerca di andare, di defilarti in profondo silenzio, sorridi pure ed appari contento. 
Ma le parole che fanno rumore  rotolano in alto come un gran tuono: il gregge arretra dallo spavento, s'inchina pavido per lo sgomento, poi passa il boato e torna il sole. Nulla è cambiato: era solo rumore.

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