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Film-capolavoro stasera in tv: SHINING (Versione originale) di Stanley Kubrick – lun. 25 maggio 2020

Creato il 25 maggio 2020 da Luigilocatelli

Shining – Extended Edition di Stanley Kubrick. Iris, ore 21:11, giovedì 31 ottobre 2019. In onda per celebrare i 40 anni dall’uscita del film.
Film-capolavoro stasera SHINING (Versione originale) Stanley Kubrick lun. maggio 2020Film-capolavoro stasera in tv: SHINING (Versione originale) di Stanley Kubrick – lun. 25 maggio 202023 maggio 1980, usciva negli Stati Uniti Shining. Quarant’anni dopo Iris manda in onda, si spera senza intervalli pubblicitari troppo gonfi se no si fa notte, quella che è annunciata sbrigativamente e senza ulteriori informazioni come la Versione integrale. Che immagino coincida con la Shining Extended Edition, o Extended Cut, presentata a suo tempo a Cannes sezione Classics e fatta poi circolare in qualche sala italian. Durata: 144 minuti rispetto ai 119 dell’edizione canonica europea. Restauro digitale in 4K, cui hanno partecipato l’assistente personale di Kubrick Tom Vitali e Steven Spielberg (di cui non vi sarà sfuggito l’omaggio a Shining in Ready Player One).
Ai cinefili più ossessivi e agli studiosi maniacali il compito di spiegarci in dettaglio le differenze di questo Shining rispetto a quello. Certo 25 minuti in più non sono un’inezia, ce n’è abbastanza per ridisegnare e mostrarci in una diversa prospettiva quello che è considerato un capo d’opera non solo del cinema di paura. Chi l’ha visto assicura che si tratti di una non così necessaria dilatazione-diluizione di quanto già si conosceva (con conseguente allentamento dei ritmi narrativi), più il recupero di un prefinale-epilogo prima conservato e poi tagliato da Kubrick in cui il direttore dell’Overlook fa visita a mamma e figliolo ricoverati in ospedale dopo quel che hanno passato là in Colorado in mezzo alla neve*. Quel che non si è abbastanza detto è che questa versione estesa è in realtà l’originale, la prima sagomata e messa a punto dallo stesso Kubrick, poi però indotto, anche da critiche come quella di Roger Ebert, a snellire il torrenziale racconto. Sicché c’è da chiedersi se sia più kubrickianamente corretto lo Shining compatto (insomma: pur sempre di due ore si tratta) di 119 minuti che abbiamo sempre conosciuto o questo con i tagli ricuciti e i buchi ricoperti. Ma si entrerebbe in disquisizioni filologiche senza troppo costrutto. Se mai converrebbe interrogarci su questa nostra smania come spettatori di accedere a sempre nuove o inedite versioni e visioni di capolavorissimi conclamati: il caso più eclatante essendo la storia infinita di Apocalypse Now, ormai un’opera-labirinto sfuggente e impenetrabile tra versione falsamente o autenticamente canonica, versione redux e versione con final (ma sarà davvero così?) cut. Una smania che obbedisce anche all’oscuro nostro impulso di penetrare e rovistare nel backstage, anzi nel retrobottega, dell’autore-demiurgo-genio, alla ricerca di segreti occultati, difetti di fabbrica, errori e rimozioni da interpretare freudianamente. Ad alimentare la fabbrica degli inediti che ormai lavora a pieno ritmo ad uso di una platea sempre più larga di spettatori-consumatori ci sarebbe dunque, più che un sincero bisogno di conoscere l’opera, meno nobilmente il nostro vouyeurismo, la nostra inestinguibile voracità e volontà di sapere.
* E però le informazioni su questa Extended Edition sono contraddittorie. Max Borg (di cui mi fido ciecamente) dopo aver visto a Cannes 2019 lo Shining rilucidato e rimesso a nuovo scrive su MoviePlayer che l’epilogo in ospedale manca del tutto, mentre sono stati recuperati due personaggi precedentemente tagliati e allungate altre sequenze. Insomma questo Shining altro non sarebbe che il restauro della prima versione americana rilasciata da Kubrick.


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