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Filosofia dell’anima – Il bellissimo Manuel Bortuzzo

Creato il 09 febbraio 2019 da Rosebudgiornalismo @RosebudGiornali
Filosofia dell’anima – Il bellissimo Manuel Bortuzzo

Bello lo è, certamente, ma non è di quel tipo di bellezza che tratta questo post. La bellezza che sta mostrando Manuel Bortuzzo, il giovane nuotatore italiano di 18 anni rimasto paralizzato dopo essere stato colpito alla schiena da un proiettile sparato da due balordi - è di altra natura. Si tratta di una bellezza dell'anima che solo uno spirito maturo, saggio, brillante, è in grado di mostrare, soprattutto in età biologica così giovane.

"Mamma, fatti coraggio, supereremo anche questa", "Mamma, non cerco nessuna vendetta", "Tornerò più forte" sono alcune delle frasi attribuite a questo giovane nel suo letto d'ospedale, poco, pochissimo tempo dopo il suo incidente. Davanti a tutto ciò non si può che provare una grande, immensa ammirazione, senz'altro più grande di quella che avvertiamo davanti agli ottimi risultati ottenuti da un qualsiasi campione sportivo.

Ho sempre pensato che la nostra vera tempra, una visione della nostra vera essenza, noi possiamo mostrarla solamente nei momenti importanti della nostra vita, quando arriviamo nei pressi di certi bivi, quando siamo costretti a confrontarci con gli aspetti più duri del nostro percorso. Nella mia esistenza non mi è occorso ciò che è capitato a Manuel, ma non ho dubbi nel dire che in presenza di un simile trauma, perché di questo si tratta, io non sarei mai riuscita ad affrontarlo in quel modo. Non allora, almeno, forse neppure oggi.

La bellezza dell'anima di Manuel Bortuzzo è dunque sostanziale, porta seco ammirazione incondizionata. C'è, sicuramente, una ragione molto valida, per cui siamo costretti al dolore. Data letteratura racconta che il dolore è un esame necessario per comprendere l'amore. La spiegazione non mi ha mai convinto troppo: l'amore non dovrebbe esistere in una dimensione privilegiata che annulla a priori il dolore? Forse è pure così, ma non nel nostro spazio-tempo dove la capacità di ragionare logico sembra appartenere alle soli leggi cosmiche che governano l'universo.

Che logica potrebbe mai implicare, infatti, l'apparente follia che ha portato Manuel in quel letto d'ospedale? L'unica spiegazione intrinsecamente valida è che l'incidente sia accaduto per permettere a questo spirito molto maturo di darci un'altra sonora lezione, grazie alla sua forza, alla sua grinta, al suo coraggio, alla sua formidabile e straordinaria bontà d'animo. Proprio come sta facendo anche ora, anche in questo momento, proprio come riesce a fare ogni volta che leggiamo di lui o ammiriamo momenti di paradiso attraverso il suo sguardo bellissimo... appunto!

Rina Brundu

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